Firenze, 14 febbraio 2017 - Gli eventi degli ultimi anni hanno determinato una crescente percezione di insicurezza in un territorio come quello toscano che si conferma molto fragile sul piano idro-geologico: il 76% dei cittadini si dichiara preoccupato in merito alla possibilità che l’acuirsi dei fenomeni climatici possa provocare alluvioni o frane nella zona in cui vive.

Sono alcuni dei dati che emergono dal sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis tra i lettori online de “La Nazione”. Le responsabilità dei crolli nei recenti eventi sismici in Centro Italia sono dovute alla scarsa attenzione ai criteri di sicurezza nelle costruzioni e nelle ristrutturazioni: ne sono convinti quasi 7 intervistati su 10; per il 52% le responsabilità vanno attribuite a normative nazionali e regionali non adeguate ai rischi presenti in molte aree del Paese.

La sicurezza del territorio non è più avvertita come tale. Dopo i recenti terremoti in Centro Italia, il 60% dei cittadini intervistati dall’Istituto Demopolis si dichiara oggi preoccupato dalla possibilità che si verifichi un terremoto nella zona in cui vive, ma anche dagli effetti che potrebbe determinare. Il 40% non avverte invece particolari timori in Toscana.

“Si tratta di preoccupazioni – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – cui spesso non corrisponde una effettiva cognizione dello stato di sicurezza della propria abitazione e dei luoghi abitualmente frequentati: il 42% ammette di non conoscere l’anno di costruzione dell’abitazione in cui vive”. L’opinione pubblica chiede oggi interventi più decisi in termini di prevenzione: il 68% degli intervistati dall’Istituto Demopolis vorrebbe la messa in sicurezza degli edifici a rischio; il 65% auspica maggiori controlli sui criteri di sicurezza applicati nella costruzione e nella ristrutturazione degli immobili.