Livorno, 12 settembre 2017 - Una città che cerca di rialzarsi dalla sciagura che l'ha travolta. Livorno fa i conti con il nubifragio. Ma intanto fa i conti con i lutti: sale a nove (considerando il morto nell'incidente) il numero dei morti dopo il ritrovamento del corpo di Martina Bechini e quello di Gianfranco Tampucci, 67 anni, questa mattina. 

L'uomo che risultava ancora disperso dopo il violento nubifragio abbattutosi su Livorno nella notte tra sabato e domenica  era nella zona dei Tre ponti - in via Garzelli nel quartiere di Collinaia -  la stessa dove ieri pomeriggio era stato trovato il cadavere di Martina Bechini, da alcuni volontari e dai vigili del fuoco impegnati a togliere fango e detriti nella zona. 

Sul corpo dell'uomo è  in corso l'identificazione ufficiale. 

 

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Il ministro dell'Ambiente Galletti ha visitato la città e fatto il punto della situazione con le autorità (VIDEO).

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LUTTO CITTADINO - La città ha proclamato il lutto cittadino. Nel giorno dei funerali delle vittime ogni attività si fermerà per un minuto, mentre il gonfalone cittadino parteciperà alle esequie. 

GLI ULTRAS ANGELI DEL FANGO - La curva nord, quella del tifo caldo del Livorno Calcio, è tutta ad aiutare e spalare. Li vedi ovunque con le magliette amaranto e la pala in mano. C'è stato un tam tam tra di loro e in poco tempo centinaia di ragazzi si sono riversati nei quartieri più bisognosi di aiuto: la zona di via Mondolfi e quella di Collinaia ad esempio. 

LA CITTA' SI RIALZA  Da Montenero Basso a Collinaia, da Salviano all'Ardenza, il fango è ciò contro cui tutti lottano. Con mezzi di fortuna, con le pale, con piccole escavatrici. In tanti non sono andati a lavoro, in tanti hanno abbandonato per un giorno i libri, prestando la loro opera con i vicini di casa, con gli amici. 

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AZIENDA AGRICOLA CANCELLATA - E' una delle storie più dure di questa alluvione. Federico Rustici, 27 anni, tra i più giovani agricoltori della Toscana, ha visto la sua azienda agricola cancellata. Aveva tre ettari sulle sponde del fiume a Collinaia. Adesso al posto dei campi c'è solo distruzione, negli orti sono finite le auto trascinare dalla piena. 

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MONTENERO - E' una delle zone più colpite. Il bar e la pizzeria di piazza delle Carrozze sono state prese in pieno dal fiume di fango sceso dal monte. Anche gli altri negozi e la stazioncina della pittoresca funicolare sono invasi dal fango. Inservibile la funicolare: il servizio viene sostituito con il bus. "L'acqua ci arrivava alla gola", racconta un uomo che ha perso tutto nel suo appartamento al pian terreno, invaso dalla piena. Anche Montenero Alto e la zona del santuario devono fare i conti con il disastro dell'alluvione: i detriti sono scesi a valle e sono entrati nell'edificio religioso. (GUARDA IL VIDEO).

LE FORZE IN CAMPO - Sono centinaia gli uomini della Protezione Civile che operano a Livorno. Informa il sindaco Nogarin che altri duecento unità dalla Liguria e dall'Emilia Romagna. Il campo base per tutti i volontari resta il PalaModigliani, il grande palazzo dello sport da ottomila posti, che è diventato un grande hangar dove si ritrovano le persone che poi partono per gli interventi in tutta la città. 

PSICOLOGI A DISPOSIZIONE - Il gruppo di professionisti di Performat Salute, si mette a disposizione della cittadinanza e delle associazioni di volontariato in forma gratuita per colloqui di sostegno psicologico. Potete contattare direttamente i professionisti: Daniele Mainardi 339 8523052, Silvia Palandri 3477235619, Irene Massai 328 2749991, Andrea Guerri 347 3242110, Giulia Cinci 347 1125640, Caterina Verdiani 3477126638, Valentina Giorgerini +39 393 5288126, Veronica Fontanella +39 339 7046084.

OCCHIO ALLE FALSE NOTIZIE - Sono circolate purtroppo delle bufale nei momenti dell'emergenza a Livorno. Notizie infondate che hanno solo creato caos e paura tra la popolazione. Non è vero, riferiscono le autorità, che ci sia stata una fuga di gas tossico in città. Così come, informa il gestore idrico Asa, non è vero che manca l'acqua in tutta la città. Potranno verificarsi degli abbassamenti momentanei di pressione perché le squadre sono al lavoro per ripristinare i tubi danneggiati dalla piena.