Siena, 4 novembre 2017 - HA PERSO la vita forse per essere rimasto soffocato da un pezzo del panino che stava mangiando. E’ accaduto ieri mattina a bordo dello storico «Treno Natura» a vapore, che attraversa gli splendidi paesaggi che costeggiano la linea ferroviaria Siena-Grosseto. Una gita dove Francesco Bini, trent’anni, nato in provincia di Pisa, residente nel comune di Campiglia Marittima (Livorno), ha trovato la morte. Un ragazzo con alle spalle una crescita difficile – era autistico – come lui stesso, appena quattordicenne, aveva raccontato in un libro-diario dal titolo «Un bambino molto speciale». La cronaca dell’ultimo viaggio di Francesco Bini inizia ieri mattina poco dopo le nove alla stazione di Grosseto. E’ in partenza lo storico, originale, treno detto delle «cento porte», con il locomotore grigio scuro alimentato a carbone. Carrozze originali, sedili in legno, suoni, fumi, scricchiolii di un tempo passato. A bordo salgono 457 passeggeri per giungere a Siena alle 12,15. Una visita per la città per poi ripartire alla volta di Grosseto alle 17,45.

IL VIAGGIO di andata procede bene. Come da programma il treno effettua la prima fermata a Monte Antico. Tutti i viaggiatori, compreso Francesco Bini, stanno bene. Cinque minuti di sosta, giusto il tempo per consentire ai passeggeri di rifocillarsi, per poi riprendere il viaggio verso Asciano dove è prevista la seconda, breve, sosta del treno.

MA VICINO alla stazione di Monte Amiata scalo a bordo del treno ben presto si consuma il dramma.

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