Siena, 3 marzo 2016 - La speranza: «Dobbiamo essere in tanti, Siena ha bisogno di giustizia». La richiesta: «Non ci siano strumentalizzazioni politiche».

Carolina Orlandi è la figlia di Antonella Tognazzi, vedova di David Rossi cui era legatissima. È stata lei a raccogliere l’invito di alcuni cittadini e organizzare la manifestazione di domenica, nel terzo anniversario della morte del dirigente di Banca Mps, ufficialmente un suicidio fino ad oggi per la magistratura.

Alle 17,30 il ritrovo in piazza Salimbeni, poi la camminata silenziosa fino alla Lizza, dove ha sede il palazzo di giustizia. «Sarà un’iniziativa sobria – dice Carolina – senza fiaccole, bandiere, striscioni. Vogliamo ricordare David e che sia fatta piena luce su quello che è successo. Lo vogliamo io e mia madre, lo vogliono finalmente tante persone». La procura, dopo una prima archiviazione, ha riaperto l’inchiesta dopo l’esposto dell’avvocato della famiglia Luca Goracci, che sostiene apertamente la tesi dell’omicidio. Le nuove perizie medico-legali, calligrafiche sui biglietti lasciati da David e sugli elementi contraddittori della caduta, su cui insiste da sempre l’ingegner Luca Scarselli, hanno supportato la richiesta di tornare nuovamente a indagare su quella tragica fine.

Una morte che ha segnato il punto più drammatico degli anni più bui della crisi senese, una ferita aperta che lascia attoniti. Così come colpiscono la dolorosa voglia di battersi di Antonella e la determinazione di Carolina, che ha scritto parole sofferte su Siena. «Questa città mi ha tolto troppo perché possa riacquistare rapidamente la mia fiducia, ma proprio per questo mi piacerebbe che fossimo in tanti domenica. Mi piacerebbe ricominciare ad amarla e ad avere fiducia in ciò che io intendo per comunità». In queeti anni, aggiunge, «sono stata delusa molte volte dal fatto che nessuno abbia protestato e mi ha fatto male perché sono affezionata alla mia città. Ora qualcosa si sta muovendo. E noi aspettiamo verità e giustizia».