Firenze, 19 giugno 2017 - Con la firma da parte del presidente della Regione Enrico Rossi dello stato di emergenza idrica, in Toscana anche in forma ufficiale è allarme rosso per la siccità. Non piove e questo crea problemi pesantissimi per l'agricoltura e l'allevamento. L'acqua insomma deve essere il più possibile razionata. E con un documento, l'Autorità Idrica Toscana fa il punto della situazione. Chiedendo un aiuto ai sindaci affinché emettano precise ordinanze per tutti gli usi non necessari di acqua (come il lavaggio dell'auto e l'innaffiamento dei giardini). 

“Sono mesi che stiamo monitorando il territorio toscano – ha dichiarato Alessandro Mazzei, direttore generale dell’AIT – e oggi siamo consapevoli che soltanto la dichiarazione dello stato di emergenza idropotabile può aiutarci ad attuare misure o interventi necessari a fronteggiare un’estate che potrebbe diventare tra le più secche e siccitose degli ultimi due de

Per quanto riguarda la questione della scarsità diffusa di risorsa idropotabile l’Autorità Idrica Toscana ha stabilito, in collaborazione con i gestori, gli interventi più urgenti che riguardano l’attivazione di pozzi di captazione idrica (già previsti e attivabili entro l’estate), nella provincia di Livorno all’Isola d’Elba (4 pozzi), a Sassetta (1 pozzo), a Cecina e Rosignano Marittimo e Castagneto Carducci (5 pozzi); nella provincia di Pisa a Santa Luce (1 pozzo), Volterra e Pomarance (3 pozzi), a Monteverdi Marittimo (1 pozzo); nella provincia di Grosseto a Massa Marittima località Montebamboli (1 pozzo), Santa Fiora (1 pozzo), Manciano (1 pozzo); nella provincia di Siena a Radda in Chianti (1 pozzo), Gaiole in Chianti (1 pozzo), Castellina in Chianti (1 pozzo); nella provincia di Arezzo a Laterina (2 pozzi); nella provincia di Firenze a Empoli (4 pozzi), a Montaione (1 pozzo); nella provincia di Pistoia a Buggiano in località Malocchio (1 pozzo).

L'Autorità poi insiste sulla collaborazione dei sindaci. Limitare tutti gli usi di acqua non necessari è importantissimo. Quindi non solo non lavare l'auto e non innaffiare i giardini, ma anche limitare la pressione dell'acquedotto nelle ore notturne per evitare che le perdite dalle tubazioni siano più gravi.