Firenze, 31 gennaio 2018 - FINALMENTE è arrivata la legge che le associazioni animaliste “caldeggiavano” da tempo: in caso di calamità naturale, terremoto o altro, l’attività della Protezione civile si dovrà estendere al soccorso e all’assistenza degli animali, esattamente come fa per le popolazioni umane.

Questo risultato, che si concretizza nel Decreto Legislativo n. 224, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale “Codice della protezione civile”, è stato ottenuto grazie alla mobilitazione nell’ultimo anno delle associazioni Animalisti Italiani, Enpa, Lav, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Leidaa e Oipa. «Con il codice della Protezione Civile - sottolinea Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa, Ente Nazionale Protezione Animali - l’assistenza agli animali coinvolti in situazioni emergenziali compie un vero salto di qualità. Del resto, gli ultimi eventi calamitosi che hanno colpito il nostro Paese hanno posto con grande forza il problema del soccorso agli animali. Un’esigenza prioritaria non soltanto per cani e gatti ma per tanti animali negli allevamenti, che hanno vissuto insieme con a noi le conseguenze di quei disastri».

«Il riferimento legislativo agli animali è necessario per riconoscere, rafforzare e qualificare quanto già avviene negli interventi in caso di terremoti, alluvioni, nevicate eccezionali – dichiarano congiuntamente le associazioni animaliste – così potremo superare lo spontaneismo, rendendo sistematico il contributo del volontariato specializzato all’attività di salvataggio, di recupero, messa in sicurezza e gestione degli animali familiari che sempre più le stesse popolazioni richiedono».

Durante i terremoti o altre situazioni di emergenza, le associazioni di volontariato animalista già intervengono spontaneamente per rispondere alle numerosissime segnalazioni e richieste di aiuto per le vittime animali isolate, affamate, seppellite, smarrite. Come dicono le associazioni animaliste «gli animali familiari sono insostituibili per la ricostruzione morale e materiale della comunità».

Il lavoro di queste associazioni è prezioso, anche perché per le famiglie già colpite da un disastro, la perdita di un animale aggiunge dolore al dolore. Ora la prospettiva è finalmente diversa e le associazioni Animalisti Italiani, Enpa, Lav, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Leidaa e Oipa sottolineano: «Con questo Decreto Legislativo abbiamo messo un primo importante tassello, ma si tratta solo del primo passo. Da oggi dovremo lavorare a stretto contatto con gli Uffici della protezione Civile e con le Regioni per far si che questa Legge diventi realtà e non rimanga solo sulla carta. Vanno previste delle procedure operative specifiche, condivise coi vari soggetti, per far sì che gli interventi siano codificati. Poi dovranno essere formati i vari operatori siano essi volontari o funzionari. Dovremo individuare, tutti assieme, strumenti efficaci che tengano conto delle competenze e per arrivare a questo risultato le nostre associazioni giocano un ruolo fondamentale, potendo portare un elevato know how e mettendo a disposizione la collaudata esperienza maturata sul campo. Ogni calamità, dai terremoti alle alluvioni, dalle nevicate agli incendi che isolano intere comunità, ci ha insegnato in questi anni che le azioni devono essere diversificate in base al tipo di territorio e dello scenario atteso e quindi siamo consapevoli che da oggi ci attende una importante mission: quella di dare forma e sostanza ai contenuti della nuova Legge».