Livorno, 13 settembre 2017 - Si terranno oggi i funerali di sei delle vittime del nubifragio dei giorni scorsi. Le esequie della famglia Ramacciotti, in forma strettamente privata così come richiesto dai parenti, verranno celebrate oggi alle 16 in Duomo. In un primo momento sembrava che fossero previsti per ieri, poi il tutto è slittato ad oggi. Cerimonia off limits per fotografi e telecamere, ma aperta alla città che vorrà certamente abbracciare simbolicamente e dare l’ultimo a Roberto Ramacciotti, 65 anni, Simone Ramacciotti, 37 anni, Glenda Garzelli, 35 anni, e il piccolo Filippo Ramacciotti, 4 anni. Le porte della cattedrale alla città verranno aperte intorno alle 13.30, da quell’ora in poi chiunque vorrà andare a lasciare un saluto, un ricordo, un pensiero, potrà farlo. I feretri saranno tumulati al cimitero della Misericordia.

LA VITA continua per la piccola Camilla Ramacciotti, unica superstite della strage di viale Nazario Sauro, rimasta con i nonni materni, Carlo e Simonetta. La piccola martedì ha cominciato il suo anno scolastico alla materna e a lei va l’affetto di tutta la città.

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Alle 11 di questa mattina si sono svolti i funerali di Raimondo Frattali, 70 anni nella chiesa della Lecce-Scopaia, intitolata Santissima Annunziata dei Greci. Ecco le foto della celebrazione:

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Nel pomeriggio, alle 16, esequie anche per la 34enne Martina Bechini. La funzione è stata prevista per le 16 al cimitero dei Lupi. Ancora non previsti i funerali di Gianfranco Tampucci, il cui corpo è stato ritrovato nella tarda mattinata di ieri.

PROCEDERÀ direttamente con la cremazione, così come deciso dai parenti, Roberto Vestuti, 74 anni. Previsti per domani invece i funerali del giovane Matteo Nigiotti, 22 anni, deceduto domenica mattina a causa di un incidente stradale all’altezza del bivio di Santa Luce sulla statale 206. Il corpo del giovane – nei cui confronti è stato aperto un conto poste pay in modo tale da poter organizzare i funerali – sarà esposto alla Misericordia fino a domani pomeriggio alle 15.30. Dopodiché si terranno i funerali, previsti sempre alla Misericordia. Sulla bacheca del profilo Facebook del giovane Matteo sono apparsi decine e decine di commenti. Tanti gli amici che hanno rivolto un pensiero al ragazzo scomparso nell’incidente di domenica mattina.

Intanto Livorno continua a fare i conti con il nubifragio.

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Il ministro dell'Ambiente Galletti ha visitato la città e fatto il punto della situazione con le autorità (VIDEO).

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GLI ULTRAS ANGELI DEL FANGO - La curva nord, quella del tifo caldo del Livorno Calcio, è tutta ad aiutare e spalare. Li vedi ovunque con le magliette amaranto e la pala in mano. C'è stato un tam tam tra di loro e in poco tempo centinaia di ragazzi si sono riversati nei quartieri più bisognosi di aiuto: la zona di via Mondolfi e quella di Collinaia ad esempio. 

LA CITTA' SI RIALZA  Da Montenero Basso a Collinaia, da Salviano all'Ardenza, il fango è ciò contro cui tutti lottano. Con mezzi di fortuna, con le pale, con piccole escavatrici. In tanti non sono andati a lavoro, in tanti hanno abbandonato per un giorno i libri, prestando la loro opera con i vicini di casa, con gli amici. 

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AZIENDA AGRICOLA CANCELLATA - E' una delle storie più dure di questa alluvione. Federico Rustici, 27 anni, tra i più giovani agricoltori della Toscana, ha visto la sua azienda agricola cancellata. Aveva tre ettari sulle sponde del fiume a Collinaia. Adesso al posto dei campi c'è solo distruzione, negli orti sono finite le auto trascinare dalla piena. 

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MONTENERO - E' una delle zone più colpite. Il bar e la pizzeria di piazza delle Carrozze sono state prese in pieno dal fiume di fango sceso dal monte. Anche gli altri negozi e la stazioncina della pittoresca funicolare sono invasi dal fango. Inservibile la funicolare: il servizio viene sostituito con il bus. "L'acqua ci arrivava alla gola", racconta un uomo che ha perso tutto nel suo appartamento al pian terreno, invaso dalla piena. Anche Montenero Alto e la zona del santuario devono fare i conti con il disastro dell'alluvione: i detriti sono scesi a valle e sono entrati nell'edificio religioso. (GUARDA IL VIDEO).

LE FORZE IN CAMPO - Sono centinaia gli uomini della Protezione Civile che operano a Livorno. Informa il sindaco Nogarin che altri duecento unità dalla Liguria e dall'Emilia Romagna. Il campo base per tutti i volontari resta il PalaModigliani, il grande palazzo dello sport da ottomila posti, che è diventato un grande hangar dove si ritrovano le persone che poi partono per gli interventi in tutta la città. 

PSICOLOGI A DISPOSIZIONE - Il gruppo di professionisti di Performat Salute, si mette a disposizione della cittadinanza e delle associazioni di volontariato in forma gratuita per colloqui di sostegno psicologico. Potete contattare direttamente i professionisti: Daniele Mainardi 339 8523052, Silvia Palandri 3477235619, Irene Massai 328 2749991, Andrea Guerri 347 3242110, Giulia Cinci 347 1125640, Caterina Verdiani 3477126638, Valentina Giorgerini +39 393 5288126, Veronica Fontanella +39 339 7046084.

OCCHIO ALLE FALSE NOTIZIE - Sono circolate purtroppo delle bufale nei momenti dell'emergenza a Livorno. Notizie infondate che hanno solo creato caos e paura tra la popolazione. Non è vero, riferiscono le autorità, che ci sia stata una fuga di gas tossico in città. Così come, informa il gestore idrico Asa, non è vero che manca l'acqua in tutta la città. Potranno verificarsi degli abbassamenti momentanei di pressione perché le squadre sono al lavoro per ripristinare i tubi danneggiati dalla piena.