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"In un uomo si intrecciano nobiltà e miseria"

Il cardinale Bagnasco durante la messa in ricordo delle vittime della Concordia

Il presidente della Repubblica ha salutato ad uno ad uno i familiari delle vittime e le autorita' presenti. Napolitano: "Rammarico per le responsabilita' italiane, anzi di italiani. Bisogna continuare a indagare"

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, durante la messa in ricordo delle vittime del naufragio della Costa Concordia (Ansa)
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, durante la messa in ricordo delle vittime del naufragio della Costa Concordia (Ansa)

Isola del Giglio, 12 febbraio 2012 - Messa di suffragio per le vittime del naufragio della Costa Concordia stamane nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma. Alla cerimonia religiosa era presente il Capo dello Stato Giorgio Napolitano. A celebrare la messa il cardinal Angelo Bagnasco. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha salutato ad uno ad uno i familiari delle vittime e le autorita' presenti. Per il governo sono presenti il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, il responsabile dello Sviluppo, Corrado Passera, il Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, e il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Assente invece il responsabile dell'Ambiente Corrado Clini che in una nota esprime rammarico di "non poter partecipare alla celebrazione per le vittime della Costa Concordia oggi a Roma. La cancellazione di alcuni voli ha impedito di raggiungere la capitale da Venezia".

Prendendo la parola al termine della celebrazione in suffragio delle vittime della Costa Crociera, il presidente della Cei Angelo Bagnasco ha voluto rendere omaggio a quanti si sono comportati in modo eroico in questa vicenda. "Nel momento in cui l'intera Nazione fa pubblica memoria, e si stringe nella fede a quanti sono segnati dalla sciagura, non vogliamo dimenticare - ha detto - coloro, persone e istituzioni, che hanno fatto il proprio dovere in modo ammirevole per competenza e dedizione, e i molti volontari che, come sempre nelle circostanze del maggiore bisogno,si sono prontamente offerti e prodigati per concorrere all' urgente soccorso".

"Tra questi - ha scandito il cardinale - in prima fila, gli abitanti dell'Isola del Giglio. A tutti l'Italia guarda con stima e
gratitudine: in loro riconosciamo l'anima profonda del nostro popolo, ricco di intelligenza e di cuore, sempre capace di grandi cose senza perdersi d'animo". Il Vangelo - ha detto ancora Bagnasco rivolgendosi al presidente della Repubblica, alle autorita' e ai familiari delle vittime - ci ricorda l'affascinante paradosso umano che si intreccia di nobilta' e di miseria, di forza e di debolezza, di temporalita' e di tensione all'eterno, di vita e di morte".
"Cari Fratelli e Sorelle - ha poi concluso - siamo qui per pregare per quanti sono segnati dalla sciagura; ma anche per riflettere e diventare piu' pensosi circa l' umana condizione, la nostra finitezza, e cosi' crescere nella sapienza del cuore e della vita. Il Signore Gesu' tocchi l'anima di tutti e, mentre conforta i tribolati, ci doni la sua luce".

Giorgio Napolitano, al termine della messa in suffragio per le vittime della tragedia del Giglio, ha ribadito il suo senso di angoscia per quanto accaduto e la vicinanza per i familiari. Il Capo dello Stato ha espresso anche "rammarico per le responsabilita' italiane", anzi "di italiani" nella gestione sulla nave. "Bisogna continuare ad indagare  - ha aggiunto Napolitano - e i magistrati meritano rispetto per l'impegno che stanno svolgendo".
 

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