A 23 giorni dalla scomparsa ancora nessuna traccia
Pisa, 6 febbraio 2012 - UNA RICOGNIZIONE per non lasciare niente al caso. Anche se il luogo incriminato era già stato controllato da chi, da oltre tre settimane, sta cercando in lungo e largo Roberta Ragusa, scomparsa nella notte tra venerdì 13 gennaio e sabato 14 dalla sua abitazione di Gello. Fatto sta che nella mattinata di ieri e fino al primo pomeriggio una squadra del Gruppo Speleologico del Cai di Pisa è sceso nella «Buca delle Fate» sul Monte Castellare.
Cinque ore di ricerche nel cuore dei Monti Pisani, ma nessuna traccia della bella 44enne titolare dell’autoscuola ‘Futura’ e madre di due figli. «Abbiamo fatto una ricognizione approfondita — spiega Roberto Giuntoli, presidente del gruppo speleologico pisano del Cai — con una squadra composta da otto persone tra cui Marco Innocenzi, Andrea Russino e Sandra Basilischi. La Buca si trova sul Monte Castellare ed è il complesso ipogeo più grande dei Monti Pisani: ci sono ben cinque entrate (arcate) a distanza di 20 metri uno dall’altro, che si aprono tutte sulla volta di un unico salone.
La profondità massima è di 140 metri. Noi conosciamo molto bene la zona e ci andiamo tutti gli anni. Eravamo quasi sicuri — incalza Giuntoli — che questa donna potesse esserci caduta o che qualcuno potesse avercela gettata». E mentre gli investigatori — i militari del reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri — continuano a essere convinti (sarebbe utile sapere sulla base di quali elementi in loro possesso) che si tratti di un allontanamento volontario, su iniziativa della redazione di «Chi l’ha visto?», la popolare trasmissione televisiva di Rai Tre condotta da Federica Sciarelli — che nelle ultime tre puntate ha dedicato diverso tempo a questo inquietante caso — gli speleologi (seguiti dai cineoperatori della Rai e dal collega del format Ercole Rocchetti) sono scesi nella «Buca» per assicurarsi che questa tragica ipotesi potesse al più presto essere confutata.