"Un comandante deve avere tutto sotto controllo"
Grosseto, 18 gennaio 2012 - Una giornalista Ceca nel 2010 intervistò un comandante di una Costa Concordia. La giornalista si trovava difronte un comandante sicuro di sè, preparatissimo sulle norme di sicurezza: "Bisogna partecipare a tutte le ore di formazione sulla sicurezza. Sulla nave con l'equipaggio si insegna come indossare i giubbotti di salvataggio", fiero del suo ruolo di capo: "L'ultima parola spetta sempre al comandante", consapevole dei suoi doveri di marinaio e comandante: "Un comandante deve avere tutto sotto controllo, soprattutto quando la situazione è grave. Di notte poi bisogna sempre stare sul ponte", protettivo verso i suoi passeggeri: "La sicurezza dei passeggeri ha la priorità su tutto": il comandante che tutti vorrebbero.
Poi leggi il nome del capitano e scopri che è proprio lui, Schettino, il comandante che nessuno vorrebbe e che di sicuro non avrebbero voluto i 4mila passeggeri della Costa Concordia arenatasi venerdì scorso su uno scoglio dell'Isola del Giglio. Lui che non avrebbe mai voluto trovarsi in una situazione come il Titanic: "Non vorrei essere il capitano del Titanic, navigare tra gli icebergs". Destino beffardo. Eppure per il comandante: "Oggi è tutto più sicuro con le attrezzature tecniche ed internet che ci permettono di sapere dove andiamo". E anche se dovesse succedere qualche incidente, "Per fortuna la gente dimentica in fretta la tragedia".
Schettino lupo di mare, pronto alle sfide che il mare presenta: "Mi piace il momento in cui accade qualcosa di imprevedibile, fuori dalle procedure standard. E' una sfida da affrontare". Peccato che sono solo parole.