Castiglion Fiorentino 6 dicembre 2017 -  UNA MATTINATA SPECIALE a Castiglion Fiorentino col presidente del Coni, Giovanni Malagò che ha ricevuto il premio San Michele d’Oro ideato dal comune con in testa il sindaco Mario Agnelli. La cerimonia nella chiesa di Sant’Angelo al Cassero nella pregevole parte alta della cittadina della Valdichiana. Insieme al premio Fair Play e al Gran Galà dello Sport, ecco un’altra iniziativa importante con personaggi di alto livello, tanto che Malagò succede nell’albo d’oro a Cucinelli. «E’ un onore ricevere questo premio in questa terra molto bella» - ha detto Malagò. Poi quando il sindaco Agnelli ha ricordato che a Castiglion Fiorentino ci sono ben 33 realtà sportive, il presidente del Coni ha detto: «E’ una cosa splendida, segno della vitalità dell’associazionismo sportivo che nel territorio italiano sono oltre centomila».
Ancora Malagò: «Non c’è nessuna nazione al mondo dove ci sono tante discipline sportive come in Italia, addirittura 386, una vera ricchezza. Se poi parliamo di trionfi mondiali e olimpici non ce sono poi tanti avanti a noi e se è vero che negli sport di squadra più popolari, calcio, basket, pallavolo e pallanuoto recentemente non abbiamo vinto niente ma siamo sempre fra i primo otto, eccetto la clamorosa eliminazione dal mondiale di calcio».
Su una eventuale nuova candidatura olimpica: «Prima ci vuole un governo».
Il momento più bello dello sport italiano nel 2017?
«La vittoria di Federica Pellegrini ai mondiali. Inaspettata davanti alla fuoriclasse Ledecky».
Il più brutto?
«La morte di Scarponi».

Sull'esclusione della Russia dalle Olimpiadi invernali: "Ovviamente dispiace, è una cosa triste, ma l'esclusione era nell'aria. Giusto però salvaguardare gli atleti puliti. Speriamo che in futuro non si debba più arrivare a certe decisioni".

Tanta gente al premio, fra gli atleti Daniele Bennati, il ciclista cresciuto a Castiglion Fiorentino ed elogiato da Malagò, il pugile Fiordigiglio, giovani come il tricolore juniores di ciclismo, Acco, il presidente degli arbitri, l’aretino Nicchi, il nuovo leader della B, Balata, il presidente del Coni regionale, Sanzo, quello aretino Cerbai, autorità come il Prefetto di Arezzo, Clara Vaccaro. E c’è stato il giusto ricordo di due grandi castiglionesi, il motociclista Fabrizio Meoni (presente la moglie Elena) e Corrado Viciani, tecnico di calcio.

Fausto Sarrini