Arezzo, 24 gennaio 2018 - Dei 22 gol siglati dal Foiano ben 14 portano la firma di Alessandro Monaci, foianese doc, classe 1984. Monaci dopo 17 turni di campionato guida saldamente la classifica dei bomber e domenica scorsa con una doppietta ha affondato il Bibbiena e Pratovecchio raggiunto al primo posto.
«Direi proprio che a livello personale fin qui è stata un’ottima stagione - spiega Monaci - in Promozione ho giocato solo in altre due occasioni e riuscì a segnare 21 e 24 reti. Il girone di ritorno è appena iniziato e arrivare almeno a 20 gol non è impossibile».
Cosa significa giocare per la squadra del tuo paese?
«Ho sempre cercato di tornare a giocare per il Foiano. Ero già tornato in passato quando presidente era Danilo Vannuccini. Questa è stata una parentesi importante con una squadra costruita con ambizione. La scorsa estate, dopo l’esperienza di Montevarchi, c’è stata questa opportunità che ho colto al volo».
Nel tuo curriculum le esperienze con Cavriglia, Castiglionese, Grassina, Monteriggioni. Sangiovannese, Sansovino, Montevarchi e adesso Foiano. C’è un allenatore a cui sei rimasto particolarmente legato?
«Ce ne sono tanti. In particolare ricordo Beltrami, Fani, Rosadini e poi Brini con il quale ho raggiunto il salto in Eccellenza proprio con il Foiano. Sicuramente a Brini sono rimasto particolarmente legato anche perché ha raggiunto risultati importanti proprio col Foiano la squadra del mio paese».
Tornando al campionato qual è l’obiettivo del Foiano?
«L’intento della società è quello di fare bene. Vincere il campionato non è obbligo ma se saremo in alto non ci tireremo certo indietro».