Arezzo, 8 febbraio 2018 - Ancora una brutta pagina nel calcio giovanile dopo l’episodio di Monterchi con la baby abritro di sedici anni mandata all’ospedale dal genitore di un giocatore, infuriato per un’ammonizione invertita. Stavolta l’episodio non ha assunto toni di questa gravità, ma è comunque emblematico del clima che si respira in gare dove solo lo sport la dovrebbe fare da padrone.

Stavolta i protagonisti in negativo sono due giovanissimi calciatori che nonostante fossero stati espulsi per offese, hanno continuato a minacciare pesantemente l’arbitro dalla tribuna dove si erano sistemati: entrambi sono stati sanzionati con sei turni di squalifica. I due ragazzi, di sedici anni, militano nella Tuscar, squadra aretina impegnata nel campionato di calcio allievi provinciali.

La Tuscar giocava in casa ed era impegnata contro i pari età della squadra Soci Casentino. Il punteggio al triplice fischio finale era di 6-1 per gli ospiti quando i due sedicenni, espulsi per comportamento offensivo nei confronti dell’arbitro, si sono accomodati in tribuna da dove hanno ripreso ad offendere il direttore di gara. Il loro comportamento è stato appuntto sanzionato dal giudice sportivo. 

Intanto sono arrivate le decisioni su Monsigliolo-Pestello, la partita interrotta dalla fuga dell'arbitro negli spogliatoi davanti alle proteste della squadra locale per un gol convalidato agli avversari  e secondo lei segnato con la mano. La partita sarà rigiocata da capo.

Il giudice sportivo ha approvato la scelta dell'arbitro (era venuta meno, ha detto in sostanza, la serenita per portare a termine la gara). Un dirigente è stato squalificato fino al 6 marzo, per il capitano dei cortonesi la stagione è finita, accusato di aver preso per i polsi l'arbitro fino a fargli male e il tutto nella sua veste di capitano. L'altro compagna di squadra è stato squalificato per oltre un mese.