Arezzo, 22 maggio 2017 -  ORA IL DIVORZIO fra l'Arezzo e il tecnico Sottili è ufficiale. E' arrivato il comunicato della società  amaranto a sancire la fine del rapporto: "Dopo un'annata positiva e nella quale non sono mancate le soddisfazioni, si dividono le strade dell'Unione Sportiva Arezzo e dell'allenatore Stefano Sottili. La decisione è stata presa di comune accordo, e in un clima sereno. “Con il mister abbiamo condiviso un'annata importante e, anche se il finale è stato diverso da quello che tutti noi avevamo sperato, sicuramente il suo lavoro, la sua professionalità e anche il rapporto umano che si è costruito in questi mesi ci permettono di tracciare un bilancio positivo -, affermano il Direttore Generale Andrea Riccioli e il Direttore sportivo Roberto Gemmi. Non è quindi una frase fatta augurare a Stefano Sottili, nel momento in cui annunciamo che il suo contratto non sarà rinnovato per la prossima stagione, le migliori fortune, con la certezza che, quando ci incontreremo di nuovo sui campi di calcio ci stringeremo la mano con sportività, e anche con affetto”, concludono Gemmi e Riccioli.  

E ora cercasi allenatore. Solo dopo aver individuato chi guiderà l’Arezzo 2017/2018 si potrà iniziare a parlare di calciomercato, di movimenti in entrata e in uscita. 

L'ultimo entrato nel mirino è quello di Antonio Calabro, tra gli artefici della Virtus Francavilla autentica rivelazione del girone C di Lega Pro. Intorno a lui si parla ancora di Franzini del Piacenza, anche se arrivare a lui non è semplice, Giunti della Maceratese, e Battistini dell’Aquila, un ex giocatore amaranto.

Rispetto ad un anno fa però l’Arezzo partirà da una base solida di giocatori. Se lo scorso luglio la società annoverava solo tre giocatori con contratti pluriennali, questa volta l’elenco è più corposo. Ciò significa che il prossimo tecnico potrà costruire una squadra partendo da un gruppo che già si conosce: Ferrario, Alessio Luciani,Masciangelo,Muscat, ma anche Cenetti, Corradi, De Feudis, D’Ursi, Foglia, Arcidiacono, Grossi, Moscardelli vedranno scadere i rispettivi contratti il 30 giugno 2018. A loro va aggiunto Barison che lo scorso gennaio è arrivato in prestito con obbligo di riscatto dal Bassano. 

Intanto il dirigente Stefano Brandini Dini si è dimesso: "Dopo due anni splendidi il mio percorso si è concluso. Credo di aver dato il mio contributo. Resterò un grande tifoso amaranto".