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Derby, carabinieri negli spogliatoi Crescenzo esulta a mitraglia Identificato: l'Arezzo lo punisce Tante polemiche, rabbia Sanso

Martucci: ha sbagliato, sarà multato

Il gesto del ra-ta-ta dopo il primo gol. Pare diretto verso i tifosi di casa e si scatena un tafferuglio. Alla fine il giocatore e la società chiedono scusa. E' il secondo episodio dopo la pistola giocattolo di Raso

L'esultanza a mitraglia di Crescenzo
L'esultanza a mitraglia di Crescenzo

Monte San Savino, 29 gennaio 2012 - Mai scherzare con le armi, giocattolo e simulate che siano. All'Arezzo parevano averlo capito dopo le polemiche sulla pistola giocattolo con la quale aveva esultato Mario Raso per il gol su rigore segnato al Castello, ma ci sono ricaduti di nuovo nel derby di Monte San Savino, durante il quale Daniele Crescenzo ha festeggiato con il gesto del mitra la rete che ha spezzato l'equilibrio, ha mandato in bestia i tifosi locali e alla fine è stato costretto alle scuse. Peggio: i carabinieri a fine partita si sono presentati nello spogliatoio amaranto e hanno identificato il giocatore. Non ci saranno conseguenze penali tipo denuncia, ma la società, annuncia il direttore sportivo Walter Martucci, lo punirà.

Succede tutto al 24°, quando gli amaranto passato in vantaggio in un derby molto teso. Crescenzo tira da fuori, il portiere della Sansovino si impapera e la palla si insacca. Il giovane centrocampista romano, 18 anni appena, uno degli under della squadra, non sa trattenere la sua gioia. Torna verso il centro del campo, dirige lo sguardo verso la tribuna e si esibisce nella simulazione della mitraglia che è ormai un gesto classico del gol, da Batistuta a Drogba.

Stavolta però scoppia il parapiglia. I tifosi di casa presenti in tribuna sono convinti che sia un'irrisione nei loro confronti e si scatenano. Prima con i supporters amaranto volano parole grosse, poi volano spintoni e manate. I carabinieri fanno fatica a riprendere il controllo della situazione e sono costretti a chiedere rinforzi.

La partita avrà poi poca storia, perchè l'Arezzo di reti ne farà altre tre e chiuderà sull'1-4. Ma il post-partita è rovente. Crescenzo capisce di averla fatta grossa e si scusa, come spiega l'allenatore Bacis. Martucci si arrabbia: "Un gesto sbagliato, voleva essere solo goliardico, ma non va bene lo stesso. Lo puniremo con una multa".

Un caso, insomma, che fa più rumore perchè preceduto dalla pistola giocattolo di Raso, comparsa improvvisamente in campo dopo il rigore che il centravanti aveva realizzato contro il Castello e che era costato alla punta l'appellativo di pistolero. Dal punto di vista sportivo, ora è tutto affidato al rapporto dell'arbitro, ma non dovrebbero esserci conseguenze con la giustizia sportiva, che finora ha sempre tollerato i gesti di esultanza con la simulazione di azioni guerresche.

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