Salta all’ultimo istante
fideiussione di 400mila euro
Mancini ce l’aveva quasi fatta. Così, altri dieci giorni appesi al filo. Ed è già scattata la penalità di altri due punti

Arezzo, 1 luglio 2010 - Una giornata frenetica, convulsa, culminata con la domanda d’iscrizione presentata dall’Arezzo ma senza la fideiussione di 400 mila euro, che da indiscrezioni sarebbe saltata all’ultimo istante. Piero Mancini rintracciato in tarda serata: "Ho fatto una buona chiacchierata con Macalli, abbaimo presentato la domanda senza fideiussione. Non penso che abbiamo molte chances però vedremo. Intanto ringrazio il sindaco, ha fatto tanto, anche sul fatto della convenzione, altri invece non mi hanno aiutato, anzi non hanno aiutato l’Arezzo. La nuova cordata? Mi lascia perplesso". "Il presidente di Lega Pro, Mario Macalli, rintracciato in tarda serata. dice: "Ho incontrato stamani (ieri per chi legge ndr) il presidente Mancini, so dei problemi e mi dispiace, spero riesca a risolverli. Francamente non riesco a decifrare se ce le farà a pagare. Intanto credo proprio che la domanda sia stata fatta, e anche se piccolo si tratta di un passo in avanti. Ora che succede? Entro il 10 luglio devono essere pagati gli stipendi e presentata la fideiussione, altrimenti purtroppo l’Arezzo non ripartirà".
Continua Macalli: "Purtroppo il calcio italiano è gravemente malato, in mano a una frangia di tifosi esagitati, le società sempre più in crisi e purtroppo non vedo una soluzione. E’ una china discendente, in peggio". Intanto anche se ripartirà, come auspichiamo, l’Arezzo è già penalizzato di tre punti, a quello di venerdì se ne aggiungono altri due, per la mancata fideiussione e il pagamento di contributi. Una giornata, e di questo parliamo a parte, in cui il sindaco Fanfani, il vice Marconi e l’assessore De Robertis, hanno incontrato l’emissario di una cordata di imprenditori, con interessi nell’aspetto finanziario, interessati a rilevare l’Arezzo Calcio. Di questo abbiamo riferito a Macalli il quale non le ha mandate a dire, come è nel suo temperamento: "Non conosco questi signori, ma non mi fido di gente che viene da fuori. Ci vogliono imprenditori del posto". Purtroppo Macalli non può conoscere bene la realtà di Arezzo, dove negli ultimi quattro anni sono finite male o stanno per finire nel baratro le tre maggiori società sportive cittadine. Tornando alla domanda di iscrizione, il segretario dell’Arezzo Alessandro Badii l’ha consegnata a Firenze prima delle 19.
Il Dg Ceravolo è rimasto in sede. Intanto l’avvocato Giorgetti ha continuato il suo lavoro per cercare di convincere i giocatori a una riduzione dell’ingaggio: "La situazione non è bella, ma nemmeno drammatica. Occorre continuare il lavoro. Chiaro che i tempi stringono, spero che alla fine l’iscrizione arrivi, sarebbe un grande peccato se la città perdesse la sua squadra di calcio maggiore". In ogni caso per salvare il calcio professionistico ad Arezzo restano solo due soluzioni, o il patron in extremis trova le risorse necessarie, oppure c’è il cambio della guardia, sperando ovviamente che la cordata interessata all’acquisto della società offra garanzie. In caso contrario Arezzo rivivrà il tristissimo finale di 17 anni fa.
Fausto Sarrini
25/11/2011 - Arezzo
Ingegneri elettrici e/o periti elettrotecnici
Azienda Leader Nel Settore Elettromeccanico


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