Firenze / Arezzo / Empoli / Grosseto / La Spezia / Livorno / Lucca / Massa Carrara / Montecatini / Pisa / Pontedera / Pistoia / Prato / Sarzana / Siena / Viareggio / Toscana / Umbria

Pamela Villoresi tragica 'Medea' al Signorelli di Cortona

Pamela Villoresi, dopo la tappa di Arezzo, porta la sua 'Medea' al teatro Signorelli di Cortona mercoledì sera

Pamela Villoresi
Pamela Villoresi

CORTONA 7 febbraio 2012 - La tragedia greca “ Medea” di Euripide, con la interpretazione della brava Pamela Villoresi e David Sebasti, regia di Maurizio Panici, mercoledi 8 febbraio (ore 21,15) al Teatro Signorelli di Cortona per il turno giallo della stagione teatrale 2012. Un classico appuntamento che riporta lo spettatore a partire dai tragici greci alle donne di oggi. Sono infatti le donne a mettere in discussione la vecchia cultura facendosi portatrici di un nuovo pensiero. Ed è proprio attraverso Medea (figura totalmente inedita e significativa) che Euripide pone all'interno delle rappresentazioni tragiche un elemento di assoluta modernità.

Medea, infatti, è la prima donna a mettere in discussione i rapporti tra uomo e donna, evidenziando una situazione di forza, contestando l'esistente, aprendo un contenzioso e lasciando intravedere nuove possibilità. Medea è per
questo uno dei più estremi e affascinanti personaggi della tragedia classica e moderna in quanto, prima fra tutte, non agisce spinta da un impulso erotico o sentimentale ma per rispondere ad una ingiustizia :”ecco Medea ….ecco la sventura di una donna“ dice di se al termine di un lunghissimo e straziante monologo.Le modalità del suo atto trascendono ogni consuetudine. In Medea l'azione tragica coincide con la sua stessa rovina poiché, mentre punisce il padre dei suoi figli, colpisce con uguale violenza se stessa: pur riconoscendo l'impatto del suo agire, lo persegue con determinazione e lucida consapevolezza.

Il conflitto per la prima volta in una tragedia non è fuori, ma dentro il personaggio, come risulta dal ruolo decisivo dei monologhi nello sviluppo della struttura drammaturgica. Medea è una delle tragedie greche più amate, anche perché è molto attuale rispetto ai giorni nostri, affrontando problematiche sociali, etiche e psicologiche, come il gesto fatale dell’uccisione dei propri figli, che è anche cronaca dei nostri giorni. Euripide evidenzia il ruolo della figura femminile, in quanto portatore di un nuovo pensiero all’interno della società.

Il testo di Euripide è presentato in traduzione/adattamento di Michele Di Martino e Maurizio Panici. Accanto ai due attori principali Pamela Villoresi (Medea) e David Sebasti (Giasone), troviamo Renato Campese (Creonte), Silvia Budri Da Maren (Nutrice), Andrea Bacci (messaggero), Evelina Meghnagi (Prima Corifea) e lo stesso regista Maurizio Panici
(Egeo).Le scene ed i costumi sono di Michele Cacciofera. Musiche di Luciano Vavolo 

Giancarlo Sbardellati

Pubblicità locale
Trova aziende e professionisti
Powered by ProntoImprese

  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2012 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by