I brani registrarti con la band aretina nel nuovo album della rock star. E intanto i Casa del Vento dopo l'uscita dell'ep per Emergency partono con il nuovo tour
AREZZO 8 febbraio 2012 - Un album italiano, anzi aretino quello che uscirà la prossima primavera a firma di Patti Smith. La sacerdotessa del rock è stata «fulminata» dalle bellezze del nostro paese e dal potere creativo di una città come Arezzo dove venne come super ospite nel 2009 al Play Art Festival e dove è tornata per registrare alcune canzoni sia in Casentino sia nel teatro «Pietro Aretino» con i nuovissimi amici di avventura musicali, i Casa del Vento. Gli stessi che hanno curato gli arrangiamenti di alcune canzoni, per la precisione ballate, del nuovo album della rock star americana.
«Un album molto italiano», così Patti Smith definisce il suo cd in uscita a primavera per la Sony in una intervista rilasciata al Corriere della Sera mentre è a New York nella sala di registrazione dell’Electric Lady Studio insieme al suo storico chitarrista Lenny Kaye. «Due motivi li ho scritti a bordo della Costa Concordia nel 2010 -spiegala cantante - quando giravamo ‘Socialisme’ con Jean-Luc Godard. Un altro ‘Il sogno di Costantino’, dedicato a San Francesco e Piero della Francesca, l’ho composto in una chiesa di Arezzo e registrato col gruppo aretino ‘La Casa del Vento’. Mentre il prossimo 16 febbraio sarò al Festival di Sanremo dove cantero<WC> <WC1>‘Impressioni di settembre’ della Pfm con i Marlene Kuntz. L’Italia mi ha dato tanto e mi sembra giusto ricambiare
'E’ vero. Prima del concerto aretino la cantante, accompagnata dalla sua fedelissima polaroid, girò per Arezzo come una semplice turista, si trattenne in San Francesco davanti agli affreschi della Leggenda della Vera Croce e poi la sera, sul palco del Play Art in Piazza del Comune, si presentò con un foglio scritto a mano. Lì c’era la canzone dedicata ad Arezzo, agli affreschi di Piero e in particolare alla scena del «Sogno di Costantino». Scritta, composta e cantata lipperlì e che iniziava così: «In Arezzo».
«Non la risentiamo da un anno esatto — fa sapere Luca Lanzi leader della Casa del Vento — da quando siamo stati insieme a Parigi nel gennaio 2011 a suonare alla Fete de la musique dove gli dedicarono una settimana di festival. C’è un video dove appariamo io e il violinista mentre suoniamo Strawberry fields. Non ci siamo più visti né sentiti ma nel frattempo a settembre è uscito l’ep Seeds in the wind scritta in inglese dedicata ai volontari di Emergency, quattro brani suonati con Patti Smith e il suo storico chitarrista Lenny Kaye».
Un cd che nasce dell’incontro tra la Casa del Vento e Patti Smith che si sono incontrati a Firenze al Meeting Nazionale di Emergency e in seguito sin sono ritrovati nel tempio della musica parigina in due concerti alla Citè de la Musique. Una passione comune, un impegno comune che ha come filo rosso l’opera di Emergency e che ha visto la nascita di un cd per sostenere i progetti dell’organizzazione umanitaria. Un cd che include Ghost dance registrata dal vivo a Bolzano, Carne da cannone storica canzone della Casa del Vento contro la guerra e Ogni splendido giorno con Patti Smith che canta People have the power in versione folk e l’inedito Seeds in the wind ai volontari di Emergency e a Teresa Sarti e Gino Strada. «Un ep che costa solo 5 euro — sottolinea Lanzi — per sostenere il centro chirurgico di Emergency a Kabul in Afghanistan in vendita nel sito di Emergency».
E domani la Casa del Vento riparte per il tour, una serie di date in club e circoli in versione ridotta, Luca Lanzi e l’amico violinista Francesco Moneti che della band è stato uno dei protagonisti per ripercorrere le tappe più importanti del percorso musicale della band aretina. «Siamo contenti che Patti Smith ci abbia citati nell’intervista — conclude Lanzi — anche se ancora non sappiamo quali brani abbia scelto da inserire nell’album. Al teatro Pietro Aretino abbiamo aggiunto i nostri strumenti acustici e i nostri arrangiamenti alla base rock creata a New York per il brano sul sogno di Costantino, poi con noi ha registrato tre ballate. Fu in quella occasione che ci annunciò la sua volontà di presentare il brani proprio nella chiesa di San Francesco». Un altro sogno?
Silvia Bardi