Arezzo, 1 febbraio 2018 - Matteo Salvini è stato il primo big ad arrivare ad Arezzo per la campagna elettorale che ci accompagnerà fino al voto del 4 marzo. Il leader della Lega è giunto puntualissimo in città accompagnato dal braccio destro economico Claudio Borghi (candidato contro Padoan a Siena) e dall'assessore Tiziana Nisini che corre al Senato. Salvini, armato di megafono, si è sistemato all'inizio dei portici guardando verso la sede storica della ex Banca Etruria. Il tema delle banche, del risarcimento agli azzerati come impegno in caso di vittoria, la polemica su Maria Elena Boschi candidata a Bolzano, è stato ovviamente centrale nel discorso del segretario del Carroccio.

L'altro tema forte è stato quello dell'immigrazione, cavallo di battaglia tradizionale della lega. "Aerei e barconi - ha detto Salvini - li riempiamo di immigrati per rimandarli tutti in Africa". Cartelloni con la scritta "Salvini premier" e bandirere della Lega hanno caratterizzato la mattinataq. Poi Salvini si è concesso ai sostenitori fermandosi a lungo in mezzo a loro per dare incoraggiamenti e ricevere suggerimenti e segnalazioni di problemi.

"Avete visto ieri sera al tg1 quel frescone di Renzi che dice che la disoccupazione e' diminuita?". Megafono alla mano i Matteo Salvini, annuncia che se il centrodestra andra' al governo risarcira' "chi e' stato truffato" nella vicenda delle banche. Salvini aggiunge: "C'e' un partito, il Pd di Renzi che ha preso la Toscana come mucca da mungere, e una volta incassato il malloppo se ne va da altre parti e manda madamigella Boschi a candidarsi a Bolzano perche' hanno vergogna di farsi vedere dai cittadini".

Il leader della Lega insiste: "Dopo aver fatto disastri ad Arezzo, Siena e Vicenza, scappano a Bolzano perché si vergognano a candidare madamigella Boschi in casa sua». Il comizio davanti alla sede storica di Banca Etruria dura per circa un quarto d'ora, nel corso del quale Salvini va all'attacco a testa bassa: La Toscana e' stata sfruttata e derubata della sua identita' economica. E' l''ora di ripartire dai piccoli". Salvini ha poi rilanciato il programma elettorale del suo partito. "Tassa unica al quindici per cento - ha concluso Salvini - e cancellazione della legge Fornero che fa lavorare le persone di 66 anni ed impedisce ai ventenni di entrare nel mondo del lavoro"