Arezzo, 2 dicembre 2017 - Il rilancio turistico di Arezzo deve passare attraverso il grande patrimonio culturale e artistico del suo territorio. A sostenerlo sono i Popolari per Arezzo che, pur riconoscendo il positivo impatto in termini di presenze degli attuali appuntamenti natalizi o di Back in Time, criticano la giunta per non essere riuscita in due anni e mezzo di operato a canalizzare importanti flussi di visitatori verso le ricchezze del centro storico e a diffondere in Italia e nel mondo l'immagine di una città da visitare con calma e in serenità. In questo senso, l'associazione esprime contrarietà alla logica dei grandi eventi intrapresa dall'attuale giunta che rappresentano occasioni isolate per catalizzare grandi folle di persone ma che non sono accompagnati da una strategia coerente e lungimirante per veicolarne l'identità e i tesori artistici. «La promozione di Arezzo non può passare esclusivamente dall'organizzazione di eventi spot che, molto spesso, sono stati legati al cibo - spiega Massimo Soletti. - A mancare è l'inserimento della città in più proficui circuiti turistici, capaci di catalizzare costantemente visitatori nell'interesse di tutto il territorio».

Gli eventi organizzati dall'attuale amministrazione hanno privilegiato prevalentemente location come la fortezza e piazza Grande, permettendo così ad una parte della città alta di essere affollata e riscoperta. I Popolari per Arezzo esprimono però preoccupazione perché si tratta di iniziative che catalizzano migliaia di persone in singole giornate ma che non forniscono soluzioni all'esigenza di far vivere il centro storico per tutto l'anno e di dare ossigeno alle sue attività commerciali. L'associazione ritiene necessario iniziare ad operare anche in altre zone della città come quella di San Domenico che è rimasta ai margini nonostante un altissimo potenziale turistico dovuto alla presenza del Crocifisso di Cimabue, di Casa Vasari e del vicino parcheggio Pietri. In questo senso potrebbero essere previste, nel corso degli eventi, aperture straordinarie e gratuite dei musei e delle altre ricchezze cittadine per favorirne la scoperta e la visita. Nel frattempo, i Popolari per Arezzo ritengono necessario maturare una più radicata cultura istituzionale che consenta di sopperire alla mancanza di risorse attraverso la creazione di sinergie tra soggetti pubblici e privati, con l'amministrazione che ha il dovere di sostenere, ad esempio, il lavoro svolto da enti quali la Camera di Commercio e Arezzo Fiere e Congressi per sviluppare occasioni di turismo fieristico. «Le monumentali Logge Vasari richiedono manutenzione - conclude Soletti. - Alcuni spazi dell'ex tribunale risultano ancora inutilizzati e potrebbero essere valorizzati. Il restauro dello splendido polittico della Pieve realizzato da Lorenzetti fatica a proseguire e a tornare una preziosa risorsa turistica. È necessario trovare risorse per la manutenzione e la cura dei nostri beni, con la consapevolezza che per fare grande Arezzo bisognerebbe iniziare a valorizzare quello che già la città possiede».