Arezzo, 18 marzo 2017 - Sorpresa alla presentazione del Movimento Democratico e Progressista, nato dalla scissione del Partito Democratico. Oltre ad Andrea Vignini, che aveva già annunciato il suo addio al partito, stamattina c'era anche Stefano Gasperini, ex sindaco reggente di Arezzo. Gasperini, che non è mai stato un renziano, ha spiegato su Facebook le ragioni del suo addio: "Non sento più di appartenere a questa comunità, non riesco più a ritrovare in essa quelle ragioni di fondo, quei valori, quel disegno di riformismo democratico e innovazione, quella spinta progressista... tutto quello che 10 anni fa mi fece impegnare in questo grande progetto di cambiamento per l'Italia. La ragione mi dice che l'involuzione odierna, ossessionata da prepotente autosufficienza, marcata in larga parte da politiche inadeguate e traboccante di fastidio neppure celato verso le voci, non dico critiche, ma anche solo riflessive, spinge a passi diversi, ad un nuovo impegno".  

Altri volti noti vanno a rinfoltire le fila del neonato movimento. Tra loro il consigliere comunale Francesco Romizi, l'ex sindaco di Cavriglia Ivano Ferri, l'ex primo cittadino di Pergine Massimo Palazzeschi, il snidacalista Gildo Magrini e TIto Barbini.