Arezzo, 30 ottobre 2017 - Risultati positivi dalle esportazioni dei distretti tradizionali toscani, in crescita nel primo semestre 2017 del 7,7%, valore superiore di oltre due punti percentuali al dato nazionale, che si è attestato a 5,3%. Il livello di export supera i 7 miliardi di euro, con un incremento di oltre 500 milioni rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. Nell’analisi del Monitor dei Distretti della Toscana realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca CR Firenze, la capacità di internazionalizzazione dei distretti toscani si manifesta nell’ampio saldo commerciale che nel periodo gennaio-giugno 2017 è stato di circa 5,5 miliardi, pari a tre quarti del totale regionale. La crescita risulta diffusa: dei 17 distretti toscani 12 sono riusciti ad aumentare le vendite all’estero nel confronto tra primo semestre 2017 e stesso periodo dell’anno precedente.

Tra i settori con i risultati migliori, il Sistema moda si conferma come uno dei più dinamici grazie in particolare alla Pelletteria e calzature di Firenze (+177 milioni; +10,4%), alla Pelletteria e calzature di Arezzo (81 milioni; +36,6%), all’Abbigliamento di Empoli (+55 milioni; +9,3%) e al Tessile e abbigliamento di Prato (+32 milioni; +3,8%). Dopo un 2016 in lieve flessione, torna a crescere l’Oreficeria di Arezzo (+46 milioni; +5,1%) che si conferma come seconda realtà distrettuale della regione. Riduce il ritardo rispetto al primo trimestre, ma non riesce a invertire la tendenza, il distretto delle Calzature di Lucca che rimane l’unico distretto del comparto in negativo (-14,6 milioni; -11,5%). Cresce nel semestre anche l’export del distretto della Concia e Calzature di S. Croce sull’Arno (+ 8,7 milioni; +1,8%), mentre il distretto delle Calzature di Lamporecchio, dopo un primo trimestre positivo, vede sostanzialmente stabile l’export nel primo semestre (+0,5 milioni; +0,9%).

La filiera agro-alimentare, con circa 710 milioni di euro di export, segna complessivamente nel primo semestre 2017 una riduzione delle esportazioni del -4,1%, da ricondurre principalmente al distretto dell’Olio toscano. In dettaglio, confermano il trend positivo il Florovivaismo di Pistoia (+11 milioni; +7,1%) e i Vini del distretto del Chianti (circa +12 milioni; +3,7%). Soffre l’export dell’Olio toscano (-52 milioni; -18,8%) per effetto anche di un’annata produttiva tra le peggiori degli ultimi anni. Intonazione positiva per le esportazioni del distretto del Marmo di Carrara (+25,3 milioni; +7,6%), mentre è sostanzialmente stabile, ma in linea con il punto di massimo degli ultimi 10 anni, il distretto Cartario di Capannori (-4 milioni; -1,3%). Particolarmente positivo, l’andamento delle esportazioni della Nautica di Viareggio (119 milioni; 59,8%) che si contraddistingue come uno dei distretti a livello nazionale con la maggior crescita assoluta. Il distretto della Ceramica di Sesto Fiorentino vede dati sostanzialmente in linea a quelli del primo semestre 2016 (-0,4 milioni; -2,7%), mentre il distretto del Mobile di Quarrata - anche se con risultati positivi nel secondo trimestre 2017 (+1,3%) - chiude i primi sei mesi dell’anno con un calo di vendite all’estero di oltre 2 milioni di euro (-4,8%). Nel primo semestre 2017 la Svizzera, grazie alla significativa crescita di oltre 280 milioni rappresenta il primo paese di destinazione delle esportazioni distrettuali toscane, grazie anche al ruolo di polo logistico che riveste per alcuni importanti operatori dei distretti della moda. Gli Stati Uniti, invece, risentono in particolare del calo di vendite del distretto dell’olio.

Riprendono le esportazioni verso i nuovi mercati che, anche al netto della Nautica di Viareggio che potrebbe non essere di facile lettura per l’effettiva nazionalità della controparte, segnano una crescita tendenziale del 5% dopo le riduzioni degli ultimi due semestri. Spiccano poi le straordinarie performance di crescita del Polo farmaceutico toscano che con oltre 800 milioni di euro si avvicina al valore esportato in tutto il 2016 e raddoppia il livello rispetto al periodo corrispondente dello scorso anno grazie alle esportazioni in Francia (+162 milioni), Spagna (+89 milioni) e Stati Uniti (+84 milioni). “La Toscana si conferma anche nel secondo trimestre tra le regioni che hanno ottenuto i migliori risultati come evoluzione delle esportazioni: si colloca al terzo posto come incremento di valore, alle spalle di Lombardia e Piemonte, migliorando al 7,9% il già elevato tasso di crescita – spiega Luca Severini, Direttore Generale di Banca CR Firenze e Direttore Regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo. Rispetto al primo semestre 2016, è importante sottolineare come il contributo positivo alle esportazioni provenga dalla maggior parte dei distretti, con un aumento complessivo di oltre 500 milioni di euro di export”.