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Eutelia patrimonio del territorio

Dopo gli applausi alla cordata "aretina" arrivano ora i dubbi su organici e sede. Un'azienda da difendere

L’annuncio era arrivato negli ultimi giorni dell’anno vecchio, accolto con generale soddisfazione: Eutelia finalmente passava di mano dopo mesi snervanti nei quali era impossibile capire quale destino si profilasse per un’azienda che era stata vanto del territorio prima di precipitare in una catena interminabile di guai giudiziari. A vincere era stato il gruppo per il quale, nemmeno troppo nascostamente, aveva tifato buona parte della città economica, insieme agli stessi dipendenti di Eutelia. Tutti, o quasi, per la cordata aretina capeggiata da Mark De Simone e Pier Giorgio Rossi, solidamente agganciata a gruppi primari del panorama nazionale.

E’ la garanzia, si diceva, che Eutelia resta nella città dov’è nata; che non interessano soltanto gli asset (leggi la rete dei cavi ottici) e che l’impresa non cadrà nelle mani di ’pirati’, pronti a spolpare l’osso e a tagliare la corda. Adesso, un mese dopo, scopriamo che di problemi ce ne sono molti e che addirittura il sindaco teme lo svuotamento progressivo del polo aretino a vantaggio di altre sedi dove si sviluppa il core business aziendale. Da Eutelia si precipitano a fornire garanzie, ma questo nuovo braccio di ferro fa presumere l’apertura di una lunga e durissima vertenza.

Senza entrare nel merito del piano industriale, vale la pena fare un paio di considerazioni: la prima è che, davvero, Arezzo non si può permettere un ulteriore bagno di sangue sul fronte dell’occupazione. La situazione è grave, le aziende chiudono, di posti ce ne sono sempre meno, il ricorso alla cassa integrazione ha in pratica un posto fisso nelle nostre cronache quotidiane. Insomma, ulteriori frane sarebbero esiziali.

La seconda considerazione è che Eutelia continua a essere, nonostante tutto, un fiore all’occhiello nel panorama delle comunicazioni e dell’alta tecnologia. E se c’è un risvolto positivo nell’attuale fase economica è che il territorio, proprio sull’innovazione e l’hi tech, ha rialzato la testa grazie alla crescita di aziende all’avanguardia, capaci di affrontare e vincere la sfida dei mercati attraverso il know how. Ecco perché il patrimonio Eutelia non può andare disperso. Per il valore in sé e per quello che può rappresentare per l’indotto e per lo sviluppo tecnologico di altre aziende che operano nel settore.

di SERGIO ROSSI

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