Un progetto concordato con Sindaco, Asl e Fondazione Cisalpino Uno strumento fondamentale in presenza di un arresto cardiaco
La Verna (Ar), 30 gennaio 2012 - “Sono stati davvero degli eccellenti allievi. Attenti, recettivi, hanno dimostrato una grande disponibilità a prendere possesso delle nozioni necessarie per adoperare il situazione di emergenza il defibrillatore semiautomatico.” E’ il commento del direttore della centrale 118, che stamani ha guidato il corso di istruzione per 9 frati e due suore del Santuario della Verna, all’uso del defibrillatore.
Ai nove frati e alle due suore sono state fornite prima alcune nozioni teoriche per poi passare all’uso pratico dello strumento, con il quale tutti gli allievi si sono esercitati. Presenti anche i volontari della Croce Rossa di Chiusi della Verna, che già utilizzano nei loro mezzi il defibrillatore.
L’iniziativa, fortemente voluta dal direttore del distretto sociosanitario del casentino Carlo Montaini e dal sindaco di Chiusi della Verna Umberto Betti, è stata possibile grazie anche al contributo della Fondazione Cesalpino che ha regalato ai frati defibrillatore, custodia e tutti gli accessori necessari all’occorrenza.
Qui giungono ogni anno un numero enorme di pellegrini, più di 600mila. Di fronte ad un arresto cardiaco, l’unica speranza di salvare una vita umana è quella di utilizzare il defibrillatore entro i primi 4/5 minuti dall’evento. L'arresto cardiaco porta alla morte entro dieci minuti, ma già dopo 6/7 minuti provoca conseguenze irreparabili al cervello.