Cortona (Arezzo), 25 novembre 2017 - Testimoni di pace ma anche di forza e di coraggio. Donne che hanno cambiato la storia, guerriere, mamme, imprenditrici e sopravvissute. La quinta edizione del Premio Internazionale Semplicemente Donna si è conclusa con un messaggio di speranza. “Siate artefici del vostro destino. Non accontentatevi e lottate sempre per quello in cui credere per ciò che amate”. Un appello chiaro riassunto nella potenza delle parole del Premio Nobel Leymah Gbowee scelta quest’anno dalla giuria del Premio come “Donna per la Pace”.

Così è calato il sipario su questo importante appuntamento che ogni anno si prefigge come scopo quello di dare spazio a donne e uomini che si sono contraddistinti nell’impegno civile e nel contrasto alla violenza di genere.

“Devo essere sincera - ha detto Leymah Gbowee - Nel nostro mondo c’è tanta ignoranza che contribuisce a creare falsità e diffondere odio. Ben vengano iniziative come quella del Premio Semplicemente Donna e ben vengano realtà su cui dobbiamo investire e fare leva, lavorano sul significato della pace”.

La manifestazione ha portato a Cortona (AR) grandi nomi della storia contemporanea. Donne di spessore e dalla forte personalità. Queste sono state protagoniste anche di incontri all’interno delle scuole superiori dove hanno potuto raccontare le proprie storie in prima persona.

A ricevere il riconoscimento sono state: Leymah Gbowee (Premio Nobel 2011 per la Pace), Lamya Haji Bashar (Premio Sakharov), Lidia Vivoli (sopravvissuta ad un femminicidio), Barbara Stefanelli (vicedirettore del Corriere della Sera), il console brasiliano Afonso Carbonar, Maria Teresa Lamberti (giornalista Radio Rai), Imola “Mimmina” Giramondi (imprenditrice) e ActionAid con il progetto After.

“E’ stata un’edizione particolare con storie di donne diverse tra loro ma che hanno trasmesso forti emozioni - ha sottolineato Chiara Fatai, vicepresidente del Premio - penso ad esempio alla storia di Lamya Bashar: tutti la platea si è alzata in piedi per tributargli un lungo applauso segno di vicinanza verso le sofferenze e le atrocità che ha dovuto sopportare per fuggire dalla prigionia dell’Isis. Penso anche alla storia di Lidia Vivoli che ancora oggi deve lottare per vedere riconosciuti i propri diritti. Un’edizione molto significativa che ci invita a guardare con fiducia e maggiore impegno alla prossima edizione che come sempre sarà incentrata sul dialogo e sugli incontri con gli studenti. Combattere ogni tipo di violenza è possibile solo partendo dalle nuove generazioni”.

Il Premio Internazionale Semplicemente Donna è nato nel 2013 su volontà di Chiara Fatai e Angelo Morelli. La mission è quella di conferire dei riconoscimenti ad importanti e significativi personaggi femminili del mondo della cultura, giornalismo, imprenditoria ed attivismo politico che si sono contraddistinti per capacità inerenti ciascun settore di competenza e comportamenti di rilievo sociale e culturale nella società civile che rappresentino valenze di alto livello morale nel settore specifico.

Nel corso delle passate edizioni sono state insignite del riconoscimento personalità come: Vittoria Doretti, Dacia Maraini, Regina Schrecker, Myrta Merlino, Maria Falcone e Jasvinder Sanghera.