Arezzo 6 dicembre 2017 - OLTRE la leggenda. Ecco la vera storia del brigante Gnicche, l’aretino Federico Bobini, riscritta da Enzo Gradassi. Sarà presentato giovedì 7 dicembre alle 17 al Circolo Artistico da Massimo Baioni dell’Università di Siena e da Guido Albucci direttore di Radio Italia 5,l’ultima fatica di Gradassi «Sopracchiamato Gnicche». Ancora Gnicche, verrebbe da dire, dopo che questa figura di bandito nostrano è stata trattata in Arezzo, da artisti aretini, in cento salse, dal film di Ivan Angeli al romanzo di Leonardo Zanelli, alla commedia musicale di Uberto Kovacevich e Lorenzo Donati. E invece ecco Gnicche, sfrondato dalle incrostazioni della leggenda e ricondotto alla realtà dei fatti. Perché Gradassi scavalca il mito del Robin Hood in sedicesimo «che rubava ai ricchi per dare ai poveri», attingendo ai verbali dei carabinieri e ai faldoni dei tribunali e liberando questa figura da ogni interferenza folcloristica e di colore locale. Non si tratta di un romanzo, ma di un vero e proprio saggio storico che ripercorre la vicenda di Federigo Bobini. Il libro del Gradassi dissolve le fantasie e riconsegna la fredda realtà dei fatti. Ma fa anche di più, colloca il «capo assassino» (questa la definizione nelle stampe d’epoca) nel contesto storico cittadino e corrobora la storia con tutto un supporto di curiosità e di documenti in parte inediti, dando ragione dell’origine e della persistenza del mito. Il libro sarà in tutte le librerie dall'8 dicembrei.