Arezzo, 12 ottobre 2017 - Un ciclo di conferenze per conoscere e approfondire importanti aspetti culturali ed artistici del ‘500 a Firenze. La location sarà il Palazzo del Podestà di Montevarchi e il primo appuntamento è fissato per sabato 14 aprile alle ore 17. L’iniziativa è dell’amministrazione di Palazzo Varchi, che con la preziosa collaborazione del dottor Sergio Neri, ha messo in calendario sei conferenze che si terranno fino alla metà del prossimo mese di aprile, curate dal professor Antonio Natali. L’evento è stato organizzato avendo come punto di riferimento principale la mostra dal titolo “Il Cinquecento a Firenze – Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna” che resterà aperta fino al 21 gennaio 2018 a Palazzo Strozzi a Firenze. La rassegna celebra un’eccezionale epoca culturale, in un confronto serrato, affidato a 70 capolavori di 41 artisti, tra “maniera moderna” e controriforma, tra sacro e profano.

Grazie agli ottimi rapporti tra l’amministrazione comunale di Montevarchi e il professor Natali, già Direttore della Galleria degli Uffizi e curatore, insieme al Prof. Carlo Falciani, della mostra inaugurata a Palazzo Strozzi sono stati quindi organizzati nel prestigioso Palazzo del Podestà i sei incontri. I primi due saranno tenuti proprio dai curatori della mostra allestita a Palazzo Strozzi. Si parte sabato prossimo con la conferenza curata da Natali dal titolo: “ Il Cinquecento a Firenze: Andrea del Sarto maestro del secolo”. Il 18 novembre, sempre alle ore 17, Carlo Falciani parlerà del “Cinquecento a Firenze: i pittori dello Studiolo di Francesco I”. Il 20 gennaio conferenza di Andrea Baldinotti su “Nobiltà e bellezza: la Dama con l'ermellino di Leonardo da Vinci”. Il 17 febbraio sarà la volta di Fabrizio Paolucci che parlerà delle Origini degli Uffizi. Il 24 marzo Vincenzo Farinella relazionerà invece sulla liberazione di San Pietro dal carcere, prima e dopo Raffaello. Il ciclo di conferenze si concluderà il 14 aprile con Alessandra Giannotti, che terrà un incontro sulla Sala Grande di Palazzo Vecchio.

Insomma, un percorso complesso e affascinante che intende affrontare con l’aiuto di valenti studiosi, luoghi e artisti, capolavori di un’epoca fondamentale per Firenze e per l’Italia in generale. L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorso a Palazzo Varchi, alla presenza dell’assessore alla cultura Maura Isetto e del dottor Sergio Neri.