Arezzo, 27 dicembre 2017 - I lavori al vecchio cinema Bucci di San Giovanni Valdarno, futuro teatro comunale, hanno subito bruschi rallentamenti e per almeno un paio d'anni la struttura non sarà completata. Troppi per non prevedere una stagione teatrale che si è deciso comunque di far partire all'inizio del 2018. Location, il "Masaccio". L'annuncio è arrivato direttamente dal sindaco Maurizio Viligiardi. “San Giovanni non può stare tento tempo senza un cartellone teatrale – ha detto -. Per questo abbiamo già preso contatti con la Fondazione Toscana Spettacolo e a partire dal prossimo mese di febbraio metteremo in scena spettacoli all’altezza”.

Location sarà il Cinema Masaccio, che ospiterà le pièce almeno per un paio di stagioni, in attesa che vengano completati i lavori al Bucci. Ma in questo caso siamo ancora lontani dalla conclusione. Tra l’altro c’è di mezzo un finanziamento regionale e la struttura dovrà essere gioco forza completata. I tempi si sono allungati un po’ troppo per problematiche che sono sorte nel corso dell’intervento. In queste settimane si sta provvedendo alla progettazione delle ultime opere, che sono legate alla sicurezza sismica e all’antincendio. Sarà un procedimento che impiegherà del tempo perché è una gara europea quindi ci saranno allungamenti che non erano stati previsti all’inizio.

La speranza che il nuovo Bucci possa essere inaugurato entro l’ultimo quinquennio Viligiardi è quindi ridotta al lumicino. Tra l’altro, all’interno della struttura, rimangono ancora da implementare la sala termica e gli impianti elettrici, posare i pavimenti e montare le poltroncine. Una storia, quella del nuovo teatro che parte dal lontano 2009 quando il comune di San Giovanni acquistò lo stabile, inserendolo poi all’interno di un ambizioso progetto di polo culturale integrato che prevedeva la ristrutturazione dell’ex Palazzo del Fascio e dello storico cinema di Corso Italia, grazie ad un finanziamento di circa quattro milioni di euro erogati dalla Regione Toscana. Soldi necessari per dotare la città di un nuovo spazio bibliotecario, ricavato all’interno dell’ex Casa del Fascio e un nuovo, moderno, teatro.

Dopo alcune modifiche al progetto iniziale, che prevedeva la realizzazione di un centro polifunzionale proprio all’interno del Bucci, si è optato per un recupero che non stravolgesse completamente l’architettura dell’edifici, che è di grande pregio. Il Bucci venne eretto nel 1949. Inizialmente era ad esclusivo utilizzo degli amanti del cinema. Poi, a metà degli anni sessanta furono eseguiti gli interventi necessari per consentire lo svolgimento di spettacoli dal vivo. Si trasformò così in cinema-teatro, con una capienza di oltre settecento posti a sedere.