Arezzo, 9 febbraio 2018 -  Sauro Martinelli sarebbe morto a causa di un overdose da droga, oppure il decesso sarebbe avvenuto per un malore. Questo ha stabilito oggi l'autopsia sul corpo dell'uomo trovato in pochi centimetri d’acqua nei giorni scorsi. L'esame autoptico è stato eseguito dell’equipe di medicina legale di Siena. Esclusa dunque  la possibilità di un omicidio, comunque fin dall'inizio considerata del tutto remota alla luce della mancanza di lesioni evidenti sul corpo recuperato dal torrente. Sauro era una persona descritta come schiva, con poche amicizie, che passava il tempo quasi sempre in casa tranne una parentesi al mattino quando andava al Sert a ritirare metadone.

Aveva precedenti di droga Martinelli, ma questo non basta ad accreditare con certezza l’overdose prima del responso dei medici legali, che ora proseguirà con analisi ossicologiche accurate, anche perchè restano alcuni punti oscuri. Ad esempio: se è uscito con dieci euro in tasca, come poteva con quella somma acquistare l’eventuale dose? E poi la lite che secondo un testimone, ascoltato nell’ambito delle indagini, avrebbe avuto con alcuni tunisini non meglio precisati. C’è pure il particolare dei lividi in faccia che peraltro, secondo gli inquirenti, non avrebbero potuto in alcun modo portarlo a morire.

Sauro Martinelli era appunto sparito domenica con i soldi per la rosticceria. La madre è molto anziana, continua ad aspettarlo per tutta la giornata e non dà l’allarme nemmeno il giorno dopo, lunedì 12. Solo martedì va dai carabinieri ai quali espone la situazione, viene a quel punto chiamato il fratello di Sauro per chiarire meglio la vicenda rappresentata in modo un po’ confuso dalla mamma e portare una foto del congiunto in modo da poter facilitare le ricerche.

All’indomani, mercoledì, la svolta con il ritrovamento del cinquantenne nel fiumiciattolo. L’uomo, disoccupato che in passato aveva svolto lavori saltuari da muratore e imbianchino, perchè si trovava proprio lì in una giornata fredda e piovosa, se davvero morto domenica? Con l’interrogativo conseguente: possibile che si sia sentito male in un altro posto e chi era con lui, preso dalla paura, lo abbia poi scaricato sul torrente?