Arezzo, 8 febbraio 2018 - E’ la mattina del 24 gennaio, Susy Paci è andata via da Arezzo il giorno prima. Ha parcheggiato la macchina nei pressi della stazione, ha acquistato un biglietto e ha preso il treno per Napoli. E a Napoli è ancora il 24, come ha confermato il portiere di un albergo del centro.

La sera prima aveva preso una stanza insieme a un uomo, probabilmente conosciuto in chat, e con lui ha trascorso la notte. Sarebbe stato lui, nei giorni precedenti, ad averla invitata con insistenza. Ma al mattino è prroprio l’uomo a uscire per primo dall’hotel; una mezz’ora dopo scende Susy nella hall, fa colazione e poi se ne va. Finiscono qui le notizie certe sulla sparizione della casalinga cinquantenne di Subbiano.

Il suo accompagnatore di una notte è stato individuato e ascoltato dalla polizia, ha 45 anni, è di Napoli. Agli agenti ha confermato tutto, ha ricordato di aver passato la notte con Susy ma di non averla più vista dal momento in cui ha lasciato l’hotel. La testimonianza sarebbe avvalorata dalla conferma del portiere e del resto non risulta che il quarantacinquenne figuri tra gli indagati nel fascicolo aperto dalla procura di Arezzo per sequestro di persona e occultamento di cadavere. Risulta però che il suo telefonino sia sottoposto a controlli.

E’ dunque il 24 gennaio l’ultimo giorno in cui si hanno tracce concrete di Susy Paci. Poi più nulla, anche se alcune indiscrezioni condurrebbero a un successivo viaggio verso Salerno, su cui mancano però conferme. Di certo c’è che la donna pare davvero sparita nel nulla: non ha usato bancomat né carte di credito, non ha prelevato denaro, non ha più attivato contatti sui social per i quali nutriva una straripante passione.

I profili sono sotto stretto controllo da parte della polizia e se ci fosse stato un minimo contatto, la posizione di Susy sarebbe stata individuata con un’approssimazione di cinquecento metri. Non si può naturalmente escludere che con un altro telefonino e una nuova scheda abbia potuto creare un ennesimo profilo, ma l’ipotesi non pare probabile.

Intanto sono state inoltrate le domande da parte della polizia postale aretine per avere accesso ai profili social, Facebook, Twitter e Instagram.

Tirando un punto, niente a questo punto si può escludere. Susy potrebbe aver deciso di proseguire nel suo allontanamento volontario, evitando qualsiasi contatto anche con i figli (di 19 e 17 anni) forse per paura e per vergogna dopo un gesto che magari considera irreparabile. Sarebbe questo lo scenario migliore, ma allo stesso tempo prendono consistenza con il passare dei giorni anche le ipotesi peggiori.

Nella sua voglia di libertà, di evasione dalla routine, Susy Paci potrebbe essere finita in un gioco pericoloso, molto al di sopra di ogni aspettativa ma purtroppo sempre possibile in un mondo dalle mille sfaccettature come sappiamo essere la rete. Intanto le indagini proseguono, focalizzate sui social e sugli innumerevoli contatti attivati dalla donna e dei quali aveva parlato anche alle amiche più care, pur confidando di non dare ad essi particolare importanza. La polizia lavora pancia in terra, in collaborazione con la squadra mobile di Napoli e in stretto contatto con le due procure.