Arezzo, 8 febbraio 2018 - «Non è da lei, non si sarebbe mai comportata così dimenticando i suoi figli». A parlare è Stefania, l’amica più cara di Susy Paci che tratteggia a «Chi l’ha visto?» il carattere e le passioni della donna, scomparsa dopo un viaggio in treno fino a Napoli. «Mi aveva detto - dice - di aver conosciuto alcune persone attraverso le chat di Internet, ma aveva aggiunto che era una cosa innocente, per divertimento, senza particolare importanza».

A giudizio di Stefania «può certamente essere andata a Napoli per sua volontà, ma dopo cosa è successo? Non è possibile che abbia interrotto ogni comunicazione. Ho molta paura, temo che possa essergli accaduto qualcosa di brutto».

Dall'amica arriva dunque la conferma indiretta di quanto Susy fosse attiva nei social, una vera e propria passione che gli era scattata negli ultimi anni e che aveva forse fatto scaturire in lei la voglia di evadere da una routine quotidiana magari ritenuta monotona e ripetitiva. Una fase particolare della sua vita della quale in famiglia non avevano forse avuto piena consapevolezza: questo dice l’incredulità del marito Celestino Gualdani, operaio al calzaturificio Soldini di Capolona, intervistato al cancello della sua casa di Subbiano.

Dice cose forti l’uomo, colpito duramente dalla scomparsa della moglie da un minuto all’altro, «una fuga che lei aveva programmato con cura e io non me ne rendo conto, non mi capacito, è stata una vergogna». Un marito distrutto che nella disperazione arriva a dire «in casa non ce la rivoglio più», anche se il retropensiero volge al drammatico, «dietro questa storia si nasconde una bomba». Insomma, la sparizione di Susy si tinge sempre più di giallo mentre continuano a mancare elementi concreti per capire qualcosa di più».