Arezzo, 18 settembre 2017 - La Giostra ormai viaggia ad una sola dimensione. Ed è quella di Santo Spirito. Un quartiere che ormai non solo vanta una delle migliori coppie di tutti i tempi, non solo si è inventata quasi da zero la figura del preparatore ed esperto di lancia: ma vince ormai con semplicità disarmante, infrangibile a qualunque miglioramento dei suoi rivali. Esce dall'anno del triplete: e infila un'edizione da 10 e lode, un altro doppio 5 dei suoi ragazzi terribili. E rischia di spingere i principali avversari nella china imprevedibille della crisi

Stavolta il giostratore che rompe gli equilibri è Gianmaria Scortecci: forte del suo rapporto con Napoleone, il cavallo che ha imposto a tutti anche superando alcune "tare" di partenza come la famosa cicatrice al posteriore, smazza la Giostra in prima carriera.

L'effetto non solo numerico ma anche psicologico è devastante.Perché i tre quartieri che avevano passato l'inverno nel rivivere l'inseguimento a vuoto del 2016, un po' come certi sogni che infarciscono i film horror, si sono di colpo ritrovati di nuovo a inseguire: con affanno, con angoscia. Perdendo luciditàed equilibrio.

Una dinamica scattata per Enrico Vedovini. E' un giostratore formidabile, anche lui forte di un cavallo di 18 anni sicuro come Peter Pan e in sella al quale ha giostrato venti volte considerando quella di stanotte. Ma il millimetro che gli era mancato nel 2016, che aveva dimostrato di aver recuperato nelle prove con gli interessi, è tornato a tradirlo ieri sera. In coda ad una carriera perfetta., determinata e rabbiosa come quella di un fuoriclasse. Ma è ancora 4. Ed è il 4 che ha aperto la difesa al devastante attacco gialloblù.

Erano anni che Sant'Andrea non veniva sorteggiato come quarto: di quel quarto posto ha subito tutta la sindrome. Perché è un posto perfetto se gli altri davanti a te sbagliano. E' un incubo se superano se stessi. Certo, in mezzo c'erano stati Porta Crucifera e Porta del Foro. Ma è evidente che in questa fase storica della Giostra la rivalità è a due, anche se poi ngli altri hanno tutta l'opportunità di inserirsi se i favoriti sbagliano. Ma Santo Spirito non sbaglia mai.

A Fardelli è mancato il solito millimetro di Vedovini e per la sesta volta si è ritrovato senza quel centro che pure ha in punta di lancia. Il suo collega Andrea Carboni temeva di ritrovarsi contro tutta la piazza o almeno quella vestita di giallocremisi: ma in realtà è arrivato al pozzo quando i giochi erano già fatti. Se ti chiedono solo di tentare di spezzare la lancia è chiaro che la pressione diminuisce. E anzi, è  stato coraggioso a tentare il colpo secco pur puntando al 5, cosa che in genere non conviene fare per acquistare velocità nell'impatto con il bersaglio: ma evidentemente ha voluto dimostrare che lui c'è, perfino a giochi fatti.

Porta del Foro ha sofferto la settimana squilibrata di Andrea Vernaccini, un altro che si ritrova forse inconsciamente a pagare la perfezione "sgarbata" di Santo Spirito: se in un anno fai tre volte centro,  vai agli spareggi e per tre volte non vinci, siamo poi così sicuri che le certezze non si sbriciolino un po' alla prima occasione? Di fatto è finita così, anche se di mezzo ci si mettono anche alcune bizze del cavallo. E Davide Parsi, l'unico debuttante, si ritrova così a esordire in una piazza meno incerta di quelle prove generali che pure ha dominato tante volte. Fa 4, dimostra che quella cavallina Nuvola è una bella garanzia. Ma è un po' come se il suo esordio fosse stato rinviato ancora: e sapendo, come da sempre sa, che a settembre non toccherà a lui ma a Gabriele Innocenti.

E così la Giostra del faro spento e del black-out si accende solo per l'uno-due di Scortecci e Cicerchia. Gianmaria apre una prateria: ma Elia si trova a battere un calcio di rigore in uno stadio per tre quarti scatenato contro di lui. Non facile, i migliori rigoristi hanno sbagliato come polli proprio in quelle condizioni. Ma lui vince la scommessa non con un colpo di lancia ma con uno sguardo: quello che si scambia con Martino Gianni. "Ma che vogliono questi?": non lo ammetteranno mai ma il senso più o meno era quello. Aspettano, tornano alle logge, fanno sfogare le proteste disperate, traccheggiano, giocano come i gatti con il topo. E poi colpiscono.

No, Elia non ha paura di tirare un calcio di rigore. Anche se sa che è da questi dettagli che si giudica un giostratore. Fa il cucchiaio alla Totti, colpisce cambiando la linea rispetto al solito, aggirando le ondate dei quartieristi che per pochi secondi salgono e scendono come le immagini di danza di Loie Fuller. La lancia finisce sul 5 (anche se meno limpido del solito), il pallone in rete. Santo Spirito sale a 35 lance, appaiando proprio Sant'Andrea e vedendo la vetta a sole due vittorie. Cicerchia sale a 11 centri su 12 giostre, roba da robottino inventato all'Itis, Scortecci a 5 e tutti più o meno fatti negli ultimissimi anni.

Se rivincessero a settembre, e al momento non si vede sul piano logico come possano riuscire a perdere, appaierebbero il record delle vittorie consecutive (5, ce l'ha Porta Crucifera dagli anni '50) e dopo il cappottone 2016 infilerebbero nell'armadio anche un cappottino più leggero. Ma non pensano ai record, non pensano ai numeri, non pensano alle statistiche. La loro è solo Giostra. Leggera e infallibile come i suoi interpreti migliori.

Alberto Pierini

 

 

LA CRONACA IN DIRETTA. Stefano Cherici colpisce il 3. Santo Spirito vince ancora, la quarta consecutiva, ad un passo dal record di Porta Crucifera, quella delle cinque di fila. Dedicano la vittoria a Vera, una persona che, dicono, si sta battendo per una battaglia molto più grossa di qualunque Giostra. Poker: quattro vittorie di fila, aggancio di Porta Sant'Andrea nell'albo d'oro a quota 35. Un'imbarazzante dimostrazione di superiorità, che fa dei due fratelli terribili una coppia ormai storica della Giostra. Cinque più cinque come ad agosto,nella lancia del Giubileo. Colpi fatti con serenità. Martino: "Sapevamo che se Scortecci avesse colpito il 5 avrebbero fatto di tutto per non farcela vincere. Quindi abbiamo studiato traiettorie contro disturbi importanti.Tutto è andato alla grande". Tutto ma davvero tutto:un cinque più cinque da primi della classe, con gli altri a arrancare dietro,Vedovini che sfiora il punteggio che in proiva colpiva sempre, Vernaccini a fermarsi sul 3. Porta Crucifera fa un 4 + 4 comunque di alto livello, due colpi entrambi a ridosso del 5. Mentre l'unico debutto di giornata, quello di Davide Parsi, avviene quando ormai i giochi sono fatti.

Ore 23.32 Davide Parsi debutta con una buona carriera che si chiude con un 4. Ora tocca a Cherici tentare l'impossibile

Ore 23.28 ER' il debutto di Davide Parsi su Nuvola. Debutto pasradossalmente più tranquillo di quello che poteva essere: nessuno ha più niente da perdere in una piazza dove Santo Spirito per l'ennesima volta sta vincendo tutto

Ore 23.26 Carboni punta il 4 per tentare di spezzare la lancia: lo colpisce ma l'arma in douglas regge alla grande, d'altra parte non aveva scelta. Porta Crucifera è il primo quartiere ufficialmente fuori da ogni possibilità di vittoria della lancia.

Ore 23.21 E' 5 anche di Cicerchia. Porta Santo Spiirto resta in fuga: solo una lancia spezzata può allontanare la vittoria dalla Colombina, che con dieci punti ha la lancia d'oro in mano. E con la lancia d'oro anche l'aggancio al secondo posto dell'albo d'oro, raggiungerebbe infatti Sant'Andrea. E' l'undicesimo centro di Cicerchia su 12 giostre,una media che nonha precedenti nella storia di questa manifestazione

Ore 23.08 Cicerchia ha inmano il match point: con 5 punti sarebbero irraggioungibili salvo lance spezzarte ma che sono esterne alla competizione e rare. La prima impressione è del 5 a cavallo con il 4 verticale 

Ore 23.03 Enricoi Vedovini colpisce ma non riesce a colpire il centro: tocca il centro e va alto, nella croce. Solo un 4. Unamaledizioneper un cavaliere che in prova aveva mancato il 5 solo una o due volte, roba statistica. Lo sbaffo lo inchiioda

Ore 22.58 Andrea Vernaccini sbaglia carriera, è un 3, per Porta del Foro la Giostra parte in salita. Un destino amaro che continua ad accanirsi contro un quartiere il cui lavoro invernale non viene mai ripagato al momento della Giostra che conta

Ore 22.50 Andrea Vernaccini dovrebbe essere chiamato finalmente a correre Giostra dopo il brutto black-out che ha paralizzato la manifestazione dopo la seconda carriera

Ore 22.45 Lunga attesa, il faro si è spento, sta salendo la tensione in piazza e scoppiano le prime proteste da parte di Porta del Foro e in seconda battuta di Porta Sant'Andrea

Ore 22.35 Ora tocca a Porta del Foro: dovrebbe scendere in campo Andrea Vernaccini. Ma c'è un problema alle luci in piazza e la pausa è di quelle pesanti soprattutto per chi è a ridosso del tiro e rischia di vedere salire la tensione dei momenti finali

Ore 22.32 Porta Crucifera prova a rispondere con Filippo Fardelli in sella all'esordiente Gessica: è un 4, bella replica ma non  basta a pareggiare i gialloblù

Ore 22.26 Scortecci colpisce il 5, inizio clamoroso di porta Santo Spirito, che dopo il triplete non si ferma e marca un altro punto d'oro

Ore 22.24 Prima carriera di Porta Santo Spirito: a correrla sarà Gianmaria Scortecci in sella a Napoleone

Ore 21.53. Entrano i quartieri in piazza, cresce la temperatura in piazza. Ci sono stavolta spettatori e perfino vessilli di quartiere nella terrazzina destinata alla premiazione e alla consegna della lancia d'oro.

Ore 21.39. Annunciato dal classico colpo di mortaio il corteo storico è entrato in piazza: dopo l'ingresso della magistratura, del regista, dell'araldo e dei rettori è il turno degli sbandieratori in una loro classica performance.