Arezzo, 19 maggio 2017 - Lo snodo di via Fiorentina accelera, la doppia canna del Baldaccio trova più risorse ma frena anche se solo di un anno, mentre diventa una priorità la trasformazione di piazza della Repubblica. Sono alcuni dei ritocchi, sostanziosi, al piano triennale delle opere pubbliche. 

Tra i nuovi interventi spunta la ristrutturazione dell’ex mercato ortofrutticolo: l’ex polo digitale, mai nato, e che dopo l’accordo con la Regione trova le risorse per partire da subito a nuova vita, quella di «orto creativo». L’incrocio di via Fiorentina raccoglie un milione in più di risorse. Probabilmente la conferma del passaggio dalla maxi-rotatoria, quasi impossibile da disegnare per evitare ingorghi specie al passaggio dei mezzi pesanti, al nuovo progetto di ribassamento della tangenziale lasciando un livello alla strada veloce e uno al collegamento tra via Mario Perennio e la stessa via Fiorentina.

E’ uno dei progetti legati al piano speciale per le periferie degradate. Arezzo continua ad aspettare l’ok da Roma. Accenderebbe il semaforo verde alla doppia canna del Baldaccio: il cui finanziamento slitta di un anno, dal 2017 al 2018, ma in compenso si rimpingua fino a quota 4 milioni e mezzo di euro.

Salta un passaggio la riqualificazione di piazza della Repubblica, davanti alla Stazione: il finanziamento viene anticipato al 2018, mentre continuano i rapporti con Trenitalia per il famoso accordo complessivo.

Riprendono fiato le rotatorie di Ponte a Chiani: i due svincoli, già approvati ai tempi della giunta Fanfani da oggi ritrovano un finanziamento di un milione e mezzo di euro. Saranno aumentati i varchi della Ztl. Così come entra nel piano triennale il rilancio di tutta l’illuminazione pubblica del Pionta, l’impegno preso dal Comune dopo le famose proteste sul degrado. Unificato il lotto per il rifacimento dei giardini Porcinai: un milione, con progettazione fino a piazzetta dei Bastioni. 

Sembra frenare il famoso percorso protetto dal Baldaccio alla ex Bastanzetti: è una delle misure legate al rilancio del multipiano, una ricucitura tra l’area di sosta e il centro. L’ideale quando finalmente il gigante passerà al Comune: ma per ora la trattativa è ancora un cantiere aperto. Un po’ tipo quelli che il nuovo piano dovrebbe moltiplicare in città.