Arezzo, 06 dicembre 2017 - Scuolartigiana riparte e diventa ancora più grande. L'edizione di quest'anno, che coinvolge un centinaio di classi, dalle elementari alle medie, è stata presentata presso la Camera di Commercio di Arezzo, che sostiene e sponsorizza l'iniziativa. La manifestazione, giunta alla nona edizione, avrà inizio a gennaio e terminerà a fine aprile. Il 18 maggio 2018 è stata programmata la giornata conclusiva, si svolgerà nel centro storico di Arezzo e sarà una grande festa che coinvolgerà gli allievi, i loro insegnanti e i maestri artigiani che hanno tenuto le lezioni, uomini e donne innamorati del loro lavoro che spendono gratuitamente il proprio tempo per trasmettere ai giovani la passione del lavoro artigiano. Saranno una trentina e faranno conoscere ai ragazzi tanti mestieri, dall'artigianato artistico alla lavorazione del legno, alla moda, al mondo della comunicazione, della grafica e della tipografia, alle attività del settore alimentare. “Sono i valori che vogliamo esaltare particolarmente quest'anno - ha spiegato Mauro Giovagnoli, Segretario di Confartigianato - sono 5 come le dita di una mano: manualità, tradizione, fantasia, emozione e innovazione. Un connubio vincente che rende unica ogni produzione artigianale.”

In occasione del 70° anniversario di Confartigianato Arezzo, è stata inoltre varata una nuova immagine di Scuolartigiana, un restyling del logo che riproduce le foto di 14 studenti che si sono inventati modelli e hanno dato il loro volto all'iniziativa. “Un modo – ha detto Maurizio Baldi, Presidente della Consulta delle Categorie di Confartigianato - per rimarcare fin da subito che i protagonisti di Scuolartigiana sono loro, i ragazzi, che hanno la possibilità, grazie a questa iniziativa, di conoscere alcune pillole dei mestieri artigiani e di capire come questi possano dare tante soddisfazioni a chi li interpreta come una scelta di vita. E gli artigiani che impegnano il loro tempo per far conoscere ai ragazzi il lavoro che svolgono, trasmettendo anche le emozioni e la passione che li muovono, sono profondamente convinti del valore di questa esperienza”. “Il sistema scolastico italiano - ha evidenziato Andrea Sereni, Presidente della Camera di Commercio di Arezzo - è oggi impegnato nella realizzazione di un sistema educativo che sia in grado di interagire maggiormente con il mondo del lavoro. Si tratta di un obiettivo che la Camera di Commercio di Arezzo , con il suo progetto Scuola Lavoro e con le molte iniziative ad esso collegate, ha, di fatto , anticipato di molti anni. Il progetto “Scuolartigiana “ della Confartigianato si inserisce a pieno titolo in questo percorso virtuoso, favorendo l'incontro tra il mondo dell'artigianato e quello della scuola primaria. Un incontro che permette la trasmissione generazionale di tecniche e soprattutto dei saperi della nostra tradizione.” “In una provincia, come quella aretina, - ha affermato Giuseppe Salvini, Segretario Generale della Camera di Commercio di Arezzo - a così forte vocazione artigiana l'alternanza Scuola Lavoro, che si realizza grazie anche ad iniziative come quella della “Scuolartigiana”, si coordina efficacemente con l'esperienza delle botteghe scuola e dei maestri artigiani. Peraltro, in una fase storica come quella che stiamo vivendo, nella quale i giovani hanno enormi difficoltà a disegnare e a realizzare il proprio futuro professionale, il mondo dell'artigianato tradizionale ed artistico può realmente rappresentare un importante sbocco occupazionale. “

Se Scuolartigiana riguarda i ragazzi delle elementari e delle medie, Confartigianato ha in atto molte altre iniziative per i ragazzi più grandi. Molte di queste sono nate e si consolidano con gli Istituti Tecnici industriali e professionali, mentre con il Liceo Artistico è stato varato il Liceo dell'artigianato, con artigiani che si trasformano in insegnanti per portare avanti veri e propri progetti. “Oggi – ha concluso Giovagnoli – le nuove norme, come la legge sulla “Buona scuola”, ci confermano che Confartigianato in collaborazione con la locale Camera di Commercio,è stata lungimirante ed ha avviato, iniziative volte a far conoscere ai giovani i mestieri artigiani, quelli della tradizione ma anche quelli del mondo contemporaneo, che si avvalgono delle nuove tecnologie, di internet e del 3D. Siamo convinti che questo sia un modo valido per garantire un futuro ai mestieri, perché saranno i giovani a prendere in mano il testimone e portare avanti queste attività e saranno loro a continuare la grande tradizione del made in Italy. A loro offriamo spunti di riflessione per il loro futuro, facendo loro vedere che i mestieri non devono essere scelte residuali, ma sono attività da protagonisti, che consentono di avere grandi soddisfazioni, in certi casi anche di tipo economico, e che possono davvero offrire una scelta di vita.”