Arezzo, 12 settembre 2017 - RIFIUTI: in campo gli ispettori ambientali, prima a titolo informativo poi pronti anche a fare multe. E’ quanto era emerso, tre mesi fa, nella presentazione del nuovo servizio promosso dal Comune di Arezzo dsl sindaco Alessandro Ghinelli e dall’assessore all’ambiente Marco Sacchetti, per cercare di trovare una soluzione alla piaga dilagante dei rifiuti, grandi o piccoli, abbandonati in città.

Tre mesi dopo si cerca di tirare le fila, e lo facciamo con l’assessore Sacchetti, che ci spiega:

«Il servizio ispezione è partito con due operatori di Sei Toscana. Il numero è ovviamente del tutto insufficiente per coprire l’intero territorio. Inoltre, non siamo riusciti, come era nel progetto iniziale, a coinvolgere i volontari. Al momento quello che è stato attivato è un piano di informazione svolto tra le attività economiche del centro storico. Sugli errori da evitare e sulle buone pratiche da mettere in campo».

La piaga non ha trovato però una vera soluzione.

«Si tratta di un problema culturale, che ha bisogno di tempo. Sono convinto che non basti solo la repressione, ma questa dovrà presto essere messa in campo».

E’ stato lo stesso assessore, insieme al vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini, a ricoprire le vesti di ispettori per toccare con mano il problema. Qualche sera hanno girato per le strade del centro tra i rifiuti abbandonati indiscriminatamente da gestori di bar e ristoranti. «Il problema non sta trovando risoluzione, è uno scempio» continua l’assessore.

Soluzioni?

«Dobbiamo urgentemente organizzarci in altri modi, in primis con l’attivazione delle foto trappole». Telecamere, come ne sono state installate in molte città d’Italia, a presidio delle zone più a rischio. Disposte quindi soprattutto nelle periferie dove cresce il malcostume dell’abbandono di rifiuti ingombranti. Ai cassonetti trovi di tutto, intere sale da pranzo, lavatrici, televisioni. Le telecamere dovrebbero riprendere gli screanzati che non hanno il minimo senso del rispetto per il prossimo e per l’ambiente, per essere poi puniti. «A breve le acquisteremo e le installare, poi sorgerà il problema delle gestione da parte di un ufficio, quello ambientale, che è sotto organico, ma troveremo una soluzione».

Nel frattempo in attesa delle telecamere

«Rafforzeremo il servizio di controllo. Stop solo al servizio informativo, adesso scattano i controlli sui sacchetti abbandonati indiscriminatamente fuori dai cassonetti e lungo le strade per individuarne il proprietario e multarlo adeguatamente».

«Controlli, continua a spiegare, da anni dimenticati, che vorremo gestire noi come amministrazione. Un occhio attento sia sui cittadini e sui loro comportamenti, sia su quello del gestore e sulle non corrette modalità di intervento».

Per quanto riguarda la pulizia strade?

«Le cose cambieranno a breve anche in questo senso. La condizioni di degrado in cui vertano da febbraio, e di cui i cittadini si lamentano, era dovuta al cambiamento di modalità di spazzamento proposta da Sei. Ad oggi abbiamo valutato che l’idea necessita di cambiamenti. Il gestore ha avanzato quindi una nuova proposta, quella di un presidio fisso nelle variee aree in cui verrà divisa la città.Verrà proposta e attivata poi una forma mista che vedrà in strada macchine spazzatrici insieme ad uno spazzino a terra per la raccolta a mano dei rifiuti». L’impegno è massimo per fra fronte ad un problema sempre più dilagante.

Ga.P.