Arezzo, 6 febbraio 2018 - Ormai è uno stillicidio pressochè quotidiano, nel quale i carabinieri fanno la pesca a strascico dei pusher che spacciano per strada al ritmo di un arresto al giorno. Ultimo colpo quello che ha portato nelle camere di sicurezza dell’Arma un nigeriano di 25 anni scoperto a Pescaiola con ben 30 dosi di eroina e una di cocaina.

Quanto bastava per soddisfare il bisogno di droga di un plotoncino di assuntori e tossici. Il blitz lo hanno messo a segno i carabinieri di quartiere della stazione nella zona di via Alessandro Dal Borro, all’altezza del sovrappasso della tangenziale. Pare che sia l’ultima tendenza del mercato degli stupefacenti: gli spacciatori fuggono dal Pionta, ormai presidiato in pianta stabile dalle forze dell’ordine, e cercano rifugio in aree più tranquille.

Compreso un quartiere che finora era sostanzialmente immune dal contagio della droga. Anche l’arrestato ieri è un richiedente asilo, uno dei molti che si arrabattano per vivere oltre il margine della legalità: sono loro gli «operai» dello spaccio, quelli che si avventurano a vendere per strada, spesso per margini di guadagno irrisorio, riforniti dai magrebini o dai connazionali che controllano l’ingrosso.

Quando ha visto i carabinieri, il giovane ha cercato di liberarsi delle dosi che teneva nascoste dentro un fazzoletto. Ma il tentativo goffo di buttare tutto a terra non è sfuggito agli uomini in divisa, quarto arresto dall’ultimo fine settimana. Stamani il processo per direttissima.