Arezzo, 14 gennaio 2018 - La due giorni nera del Casentino. Venerdì la fuga di gas, il crollo, la paura a Val di Meta ma anche il coraggioso recupero di una persona ferita, estratta viva dalle macerie. Ieri una insidiosae intossicazione in una casa di riposo.

L'allarme è partito alle 10.18 dalla residenza sanitaria assistenziale di Strada: il 118 aveva provveduto in un primo momento a richiedere l'evacuazione degli ospiti dopo aver accertato la presenza di monossido di carbonio. Sul posto anche i vigili del fuoco.

Sette gli anziani risultati lievemente intossicati, trasportati all’ospedale di Bibbiena per poi essere dimessi nel pomeriggio. A causare l’incidente il malfunzionamento della cucina a gas unito alla rottura del sistema di aerazione. Giramenti di testa, un senso di frastornamento. I soccorritori hanno riscontrato la presenza nell’aria di un livello di monossido di carbonio superiore ai limiti. I sette ospiti sono così stati trasportati in ambulanza all’ospedale casentinese, mentre gli altri quindici anziani sono stati trasferiti ai piani superiori.

In un primo momento sembrava necessaria l’evacuazione dell’intero stabile, poi l’allarme è stato ridimensionato, la perdita localizzata e la cucina immediatamente chiusa. La situazione nel primo pomeriggio era già tornata alla normalità.

Lo riporta l'Unione dei Comuni del Casentino. «I primi riscontri sulla salute degli ospiti sono positivi - dice Daniela Nocentini, responsabile dei servizi sociali dell'Unione dei Comuni Montani del Casentino, che gestisce la struttura - e avremo il tempo di intervenire nei prossimi giorni sulle cause di questa situazione e sui rimedi da apportare".