Arezzo, 17 luglio 2017  - Pasquale Giuseppe Macrì è stato assolto perché il fatto non sussiste. Il medico legale certo più famoso di Arezzo e l'ex assessore alla cultura nella giunta Fanfani doveva rispondere davanti al giudice monocratico di falso in perizia e truffa aggravata allo Stato.

Al centro del processo c'era un nodo fondamentale: davvero l’ex assessore alla cultura, che è anche direttore del servizio di medicina legale della Usl, visitava i candidati alla pensione di invalidità civile, come afferma lui, oppure la sua era un’attività pressochè fittizia, come invece ipotizza la procura?

La linea difensiva ha avuto decisamente la meglio. Comunque da tempo Macrì era tornato a svolgere a tempo pieno il suolavoro, comprese le perizie giudiziarie che il Gip gli aveva in una prima fase interdetto. I suoi avvocati hanno sempre sostenuto  in aula che il suo ruolo nelle perizie non era meramente formale, ma che invece il medico legale collaborasse in modo effettivo alle perizie che poi firmava. 

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