Arezzo, 21 marzo 2017 - L’Aquilone non vola più?E’ la grande paura delle famiglie che hanno dei bambini alla materna di Matrignano. L’Aquilone per l’appunto, che in questo caso è proprio il nome della scuola. Il Comune ne ha annunciato la chiusura per settembre: o meglio la non riapertura al prossimo anno scolastico. Motivo? Il bisogno di fare una serie di interventi di ristrutturazione e sistemazione non più rinviabili.

A questo punto si scatena la protesta. Due i fronti principali. Il primo: addio continuità didattica, i bambini rischiano di essere sparsi per tutte le altre scuole, perdendo i loro punti di riferimento. Il secondo: se davvero questa scuola ha dei problemi strutturali così gravi, come mai continua a rimanere aperta in questi mesi? In sintesi, quale pericolo corrono i ragazzi?

Domande che abbiamo girato all’assessore alla scuola del Comune Lucia Tanti. «Siamo chiari. Non abbiamo alcuna intenzione di distribuire i bambini tra scuole diverse. Stiamo cercando una soluzione più vicina possibile all’attuale sede e in grado di ospitarli tutti». Ricordiamo che l’Aquilone accoglie due sezioni con un numero di piccoli tra i tre i cinque anni che oscilla intorno ai 50 secondo gli anni scolastici.

Ci sono già ipotesi papabili? «Sì, abbiamo alcune opzioni: non dubito sul fatto che ne troveremo una adeguata». Secondo punto: ci sono pericoli a rimanere in quella scuola? «No, assolutamente no o avremmo già preso misure drastiche e in tempo breve. Ci sono però interventi che comunque vanno fatti e che è serio garantire».

Poi le famiglie contestano un po’ il momento: e che cioè tutto sia saltato fuori a iscrizioni chiuse e quando ormai i genitori avevano scelto. Non c’è invece certezza sul fatto che quello stabile tornerà in futuro ad ospitare una scuola. L’intervento di ristrutturazione ha un costo salato, circa settecentomila euro. «A questo punto siamo lavorando ad un piano di dimensionamento scolastico complessivo: la natalità cala ed è serio rispondere capendo bene quali siano le esigenze in città e quali siano i quartieri nei quali quelle esigenze si presentano».

Dunque in prospettiva niente esclude che la mappa delle scuole dell’infanzia venga rivista anche agendo sulle effettive risposte. Ma questo non dovrebbe incrociarsi con i bambini attualmente ospiti della materna e che saranno comunque sistemati nella zona di Matrignano, sia pur in un’altra struttura. Intanto a scuola si rincorrono le riunioni delle famiglie, mentre dirigente e provveditore hanno chiesto un incontro urgente al sindaco.