Arezzo, 19 maggio 2017 - Studiare paga. I laureati dell’Università di Siena e dell’ateneo aretino trovano lavoro con più facilità. Lo dimostrano i risultati del rapporto 2017 di AlmaLaurea. Il 72% dei laureati magistrali biennali già lavora a un anno dal titolo. Un risultato superiore alla media nazionale, che è del 71%, e che migliora a distanza di cinque anni, quando il tasso di occupazione sale all’84%.

 I dottori sfornati dal dipartimento sono stati 266 nell’anno accademico. Ma a questi si devono aggiungere anche i laureati nei corsi per le professioni sanitarie, una cinquantina circa all’anno, che fanno salire i laureati nei corsi con sede ad Arezzo a circa 300. Per un totale di 1150 iscritti.

«La performance – spiega il rettore Francesco Frati – è sensibilmente migliore, e rimane in linea con la media nazionale a cinque anni». Quanto al tipo di lavoro e ai compensi il guadagno medio di un laureato ad Arezzo a un anno dalla laurea è di 1213 euro, contro i 1153 a livello nazionale. Il dato dell’occupazionale non scende nemmeno per i laureati triennali, che segnano il 68% di tasso di occupazione a un anno dalla laurea.

L’indagine  ha riguardato complessivamente 300 aretini. Ma l’identikit  mette in luce anche un altro aspetto, ovvero l’internazionalizzazione: tra i laureati magistrali biennali il 19% ha svolto un’esperienza di studio all’estero, contro il 15% nazionale. L'età media alla laurea è in linea con il dato nazionale di 26,1 anni.

Al Pionta i numeri sono in crescita costante, con le matricole aretine che sono il 10% di quelle dell’intero ateneo senese. Sono 1200 nel complesso gli studenti che frequentano le attività didattiche ad Arezzo.