Arezzo, 6 giugno 2016 - Piazza Grande rimette indietro l'orologio del tempo. Come lo scienziato pazzo di Ritorno al Futuro punta la macchina del tempo sul passato e prova a scoprire l'effetto che fa. Obierttivo? Ottocento.

E' l'epoca nella quale è immerso il film "Mia cugina Rachele", remake di un successo anni '50 e che stavolta ha deciso di ritagliare alcune scene ad Arezzo. Oggi in piazza Grande

Non arriva lady Bond, tra la delusione generale. Rachel Weisz, premio Oscar e moglie di Daniel Craig, era attesissima in città ma alla fine la sua presenza è saltata. Arriva invece Sam Claflin, uno degli attori emergenti del cinema mondiale: Pirata dei Caraibi a fianco di Johnny Depp, combattente in Hunger Games a fianco di Jennifer Lawrence.

Strega le ragazzine, che si appostano dietro il suo albergo, lo aspettano fuori del Palazzo di Fraternita, lo chiamano a sfinimento. Lui, attore ma anche giovane, si diverte tutto il giorno. E non solo a ripetere l'arrivo della carrozza davanti a Fraternita.

Al suo fianco Pierfrancesco Favino, uno degli attori italiani che lavora più spesso anche nelle produzioni internazionali. Truccato, fa il notaio nella storia, si immerge da par suo ad Arezzo fin dal primissimo mattino.

"E' una città straordinaria, torneremo presto" assicurano sia il regista Roger MIchell, la firma di Notting Hill, che lo stesso Claflin. Forse prima di quanto non pensino. Il sindaco li ha invitati tutti alla Giostra del Saracino.

Dopo il lunedì aretino ci sarà anche il martedì anghiarese. La troupe di "Mia cugina Rachele", remake del famoso film anni '50 che portò all'esordio Richard Burton, dormirà ad Arezzo due notti.

Aereo da Londra, atterraggio a Roma o a Perugia, fine del trasferimento qui: con alberghi che li aspettano premurosi. 

Colazione continentalle al bar sotto le Logge, pranzo nei due ristoranti di casa Fazzuoli (due primi, due secondi, verdure, straccetti con salsicce, carpaccio alcune delle specialità preparate) e pizza da Pachino di pomeriggio per la merenda.

Poi martedì tutti ad Anghiari, anzi alla villa-castello "La Barbolana", zona Tavernelle. Un gioiello, la torre centrale che svetta ed è visibile da lontano, gli spazi verdi interni, i cipressi, la siepe, l'area nella quale le carrozze e i cavalli potranno muoversi a loro piacimento.

Due giorni, qualche scena, poi il ritorno in Inghilterra. Con la speranza che il film possa completare la sua corsa al Festival di Venezia o a Hollywood; sarà pronto per settembre.