Arezzo, 13 febbraio 2018 - Stavolta non sono i disservizi o la sporcizia e neanche le auto parcheggiate a caso sulle strisce pedonali. Stavolta a scrivere sulla pagina Facebook del gruppo «Sei di Arezzo se» ci sono persone preoccupate per alcune bravate commessi da giovani e giovanissimi. Come si può vedere dalla foto a corredo della segnalazione, una coppia di ragazzi passeggia sulla copertura delle scale mobili. Uno «sport», a quanto pare, molto diffuso almeno stando ai commenti arrivati da più parti. La nuova frontiera sembra essere ammirare il panorama da lassù.

Peccato che i tetti non siano fatti per camminarci sopra, a meno di essere operai della manutenzione e arrivarci protetti dalle apposite misure di sicurezza. E se c’è chi si affanna a ricordare che «da ragazzini qualche bravata l’abbiamo fatta tutti», la maggior parte delle persone si dice preoccupata per questi passatempi incoscienti. Cadere da lassù non è impossibile, tra lo stare in piedi e scivolare, a volte, c’è una frazione di secondo.

Altro caso non tanto remoto è quello del danneggiamento: la copertura sarà pure robusta ma non abbastanza da rendere il tetto una zona di passeggio. E, va da sé, in caso di danneggiamento a provvedere sarebbe l’ente pubblico, con i soldi di tutti. Sempre dal gruppo di aretini su Facebook arriva la segnalazione di un’altra «bravata», se così si può chiamare, quella di due ragazzi che si sono buttati dal primo piano del centro commerciale «Al Magnifico», il multisala, direttamente sullo scivolo dei gonfiabili. Superfluo ribadire quanto una cosa del genere sia pericolosa, non si è trattato di un atto compiuto a parco giochi chiuso – sarebbe stato comunque un passatempo stupido e pericoloso – ma in pieno giorno, con i bambini che giocavano.

Anche qui, solo per una frazione di secondo e per un destino benevolo nessuno si è fatto male. Immediata, comunque, è arrivata anche la presa di posizione da parte del responsabile della struttura che ha annunciato altre misure di sicurezza, oltre a spiegare che è stato acquisito il filmato e che i responsabili del gesto saranno denunciati.

Segnalazioni, insomma, che chiedono sì più controlli da parte di chi amministra beni pubblici o aperti al pubblico, ma che puntano il dito anche contro una maleducazione diffusa. Come dimostrano maleducazione coloro che buttano rifiuti in ogni dove, magari lasciando quelli ingombranti accanto ai cassonetti, oppure coloro che parcheggiano le auto dove capita, rendendo difficoltosa la circolazione dei mezzi e dei pedoni. Problemi molto sentiti dagli aretini che ci hanno inviato le loro segnalazioni tramite email o whatsapp.