Arezzo, 6 dicembre 2017 - Stimolare l'attività fisica ed educare verso la corretta alimentazione saranno i due obiettivi prioritari della sezione provinciale della Lilt in vista del 2018. L'associazione ha iniziato a strutturare una serie di iniziative per sensibilizzare sulle tematiche della prevenzione oncologica attraverso la semplice scelta dei più sani stili di vita, facendosi promotrice di alcuni progetti che saranno coordinati dal vicepresidente Paolo Sossai (direttore del dipartimento medico dell'Area Vasta di Urbino e docente dell'università di Camerino). In quest'ottica, la Lilt rinforzerà il proprio impegno sul territorio cittadino e orienterà le proprie campagne informative anche verso i bambini e i ragazzi delle scuole, che saranno lo strumento per portare messaggi di benessere ai loro genitori. «La prevenzione dei tumori si basa su elementi a basso costo ma di difficile applicazione - spiega Sossai. - Stiamo parlando di alimentazione e di attività fisica. L'epigenetica ha infatti dimostrato che la qualità dei cibi e il movimento modificano l'espressione dei nostri geni, decidendo così del nostro futuro e permettendo la prevenzione non solo dei tumori ma anche di numerose altre gravi patologie quali quelle cardiovascolari e neurodegenerative come l'Alzheimer».

La Lilt di Arezzo ribadisce come in ambito scientifico stiano emergendo con sempre maggior chiarezza i benefici dell'attività fisica e della corretta alimentazione che in alcuni casi funzionano al pari dei farmaci, senza però gli effetti indesiderati di quest'ultimi. Le buone abitudini quotidiane verso il cibo sano e il movimento sono però di difficile applicazione perché richiedono un impegno psicologico e di tempo, che parte dalla convinzione sulla loro utilità e che arriva all'impegno nella loro esecuzione. Una corretta preparazione di cibi di buona qualità richiede infatti molto tempo, così come la decisione di fare una passeggiata: l'obiettivo della Lilt è di stimolare a "reingegnerizzare" il tempo, cioè ad organizzarlo diversamente a favore del benessere. «L'obiettivo della prevenzione - aggiunge Sossai, - è ostacolato dal fatto che non si vedono in breve tempo risultati chiari e tangibili del proprio impegno, se non parzialmente con l'alimentazione. Per ottimizzare queste evidenze scientifiche dobbiamo muovere un ulteriore passo in avanti, cominciando ad informare i bambini e i ragazzi nelle scuole e, tramite loro, a sensibilizzare anche i genitori: questa è una delle sfide del futuro che come Lilt ci stiamo preparando ad affrontare in vista del nuovo anno».