Arezzo, 20 aprile 2017 - E' caos vaccini, dal morbillo alla meningite, passando per papilloma virus. Con l’Italia che viene collocata «a rischio salute» dagli Usa per i diversi contagi di morbillo. Ma altri vaccini sono nel mirino per la polemica scattata dopo la trasmissione Report che ha mandato in onda un servizio sul Papilloma virus, in cui si parlava degli effetti avversi a questo tipo di vaccinazione contro il tumore al collo dell’utero. Sul caso è intervenuto il ministro della Salute parlando di «grave atto di disinformazione». E intanto proseguono i casi di contagi da Meningite C, l’ultimo a una maestra di Pisa che non si era vaccinata. Così è scattato per l’ennesima volta in Toscana l’allarme contagio. Ma cosa succede in provincia di Arezzo? Quanti sono coloro che evitano di vaccinarsi contro malattie per cui basterebbe la normale profilassi?

L’obiettivo dell’asl è la copertura del 90% della popolazione quando si parla di vaccini anti influenzali, ma ogni anno c’è una fetta di pazienti recalcitrante. «I vaccini sono sicuri e l’unica arma che abbiamo per difenderci dalle malattie - dice il dottor Dario Grisillo a capo della Medicina generale della Asl Toscana sud est - vale per l’influenza di stagione, per cui due anni fa c’è stato un crollo di vaccinazioni in seguito a falsi allarmi web, vale per la meningite. Da un lato c’è l’offerta vaccinale differenziata e gratuita, per infanzia e adulti, dall’altro i pazienti che devono fare la loro parte. In Toscana prosegue la vaccinazione anti meningococco: gratuita fino a 45 anni poi in copagamento. Sono disponibili e vanno fatti. Vale anche per il morbillo: eravamo al 95% di copertura e la malattia poteva considerarsi sconfitta mentre ora ci dobbiamo confrontare con informazioni spazzatura che poi vengono smentite, ma bastano a frenare i vaccini. Dobbiamo combattere contro l’ignoranza. I genitori non vaccinando i ragazzi contro il morbillo rischiano gravi encefaliti. I vaccini vanno fatti per la salute personale e collettiva. E poi sono gratuiti come quello contro il papilloma virus da 12 anni. Ma purtroppo la tendenza è in frenata».