Arezzo, 6 dicembre 2017 - Una sfida che ogni anno si ripete per l’Immacolata. Da quarant’anni per la precisione. Il «cimento invernale» organizzato dai cavalieri aretini è il più antico d’Italia, voluto da Giuliano Magi e Mario Ceruti uniti da una grande amicizia e accomunati dalla grande passione per il cavallo. E così ogni anno a dicembre una quarantina di cavalieri salgono in sella per attraversare l’Italia con qualsiasi condizione di tempo. Tappe forzate, riposo la sera per cenare e far riprendere fiato ai cavalli e la mattina di nuovo in viaggio tra crinali, foreste, campagne, montagne, paesi e borghi sconosciuti. E’ il tradizionale «cimento invernale» che partirà oggi da Arezzo per arrivare domenica a Rimini. I cavalieri, provenienti da tutta Italia, si ritroveranno stasera a Ponte Presale a Badia Tedalda, ceneranno al Sottobosco, dormiranno negli alberghi del paese e domani alle 8,30 partiranno per Sant’Agata Feltria. E per rendere il viaggio di questo quarantesimo cimento invernale ancora più spettacolare venerdì destinazione Poggio Duca (San Leo). Sabato tutti di nuovo in sella per arrivare a Rimini attraversando il territorio di San Marino con cena e festa di fine viaggio al Centro Ippico Riminese. E domenica, per chi vorrà, cavalcata sul litorale romagnolo, tra sabbia e mare, poi l’immancabile pranzo di pesce.

Una sfida con la natura, ma anche con se stessi, e per tutte le età. Tra gli iscritti il più giovane ha 17 anni, il più anziano 80. «E’ più forte di noi – dicono gli organizzatori Fabio, Leonardo e Alessandro – quando sentiamo il freddo che si avvicina e il ponte dell’Immacolata è alle porte, sappiamo che dobbiamo partire e fare quello che da sempre si fa». Da Badia Tedalda al mare Adriatico per il più longevo trekking a cavallo d’Italia, per ritrovare tanti vecchi amici.