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"Azzerati tutti gli intercity per Firenze e Roma" La rabbia dei pendolari "Il maltempo è un pretesto"

Chiesto il ripristino immediato

Con la neve soluzione zero. Pubblicato un elenco di convogli depennati. Soluzione provvisoria ma che scatena la rabbia dei passeggeri, e proprio nel giorno di un'altra protesta dal Valdarno

Treni amari durante la nevicata
Treni amari durante la nevicata

Arezzo, 7 febbraio 2012 - La neve sta azzerando gli intercity. Ed esplode la protesta del comitato pendolari aretino. "Dopo una settimana dall’emergenza neve e gelo, la situazione della circolazione ferroviaria è disastrosa: Trenitalia ha pubblicato una lista di 83 treni cancellati in tutta Italia e anche Arezzo non ha più Intercity né per Roma, né per Firenze.

 

La lista comprende solo Intercity ed Eurostar, cioè proprio quella tipologia di convogli (denominato servizio universale) che Trenitalia vuole eliminare perché poco redditizi, mentre nessuna cancellazione è prevista per l’Alta Velocità, che costituisce il varo business per l’azienda del Dott. Moretti, che così rimane l’unico modo per viaggiare nella media e lunga distanza.

 

Gli aretini si ricordano bene di come, quest’estate, prendendo a pretesto il rogo alla Stazione di Roma Tiburtina, dal giorno alla notte, furono cancellati alcuni IC da Arezzo per Firenze e il timore è che ora, prendendo a pretesto le avverse condizioni climatiche, che pur non impediscono la circolazione dell’alta velocità, vengano cancellati i pochi Intercity rimasti per Roma e Firenze che con fatica sono stati reintrodotti con il nuovo orario.

 

Questo ennesimo episodio è la riprova che per Trenitalia esistono viaggiatori di serie A, quelli che utilizzano l’alta velocità sempre funzionante anche con il gelo e che hanno a disposizione sale di aspetto riscaldate e viaggiatori di serie B a cui si possono tranquillamente tagliare un centinaio di treni e che, pur con le temperature polari di questi giorni, non hanno a disposizione un posto caldo dove attendere i regionali, perché solo questi treni ormai ci sono rimasti, quasi tutti in ritardo.

 

I pendolari aretini, per utilizzare i pochi IC a disposizione, hanno pagato, oltre all’abbinamento mensile, una carta di ammissione anticipando 150 euro annuali, carta in buona parte finanziata dalla Regione che ritiene essenziale questo tipo di collegamenti per Arezzo e che da una settimana è inutilizzabile: la beffa è quindi non solo per gli abbonati, ma anche per la stessa Regione.

 

Il Comitato dei Pendolari di Arezzo chiede, quindi, all’Assessore ai Trasporti della Regione Toscana di ottenere da Trenitalia garanzie e tempi certi sul ripristino degli IC soppressi nei collegamenti tra Arezzo, Firenze e Roma ed un indennizzo per il mancato utilizzo degli abbonamenti e della carta di ammissione poiché la soppressione degli IC che non trova più giustificazione a meno che non passi l’idea che l’Alta Velocità deve essere garantita a scapito del servizio ferroviario universale che integra quello regionale".

redazione

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