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Eutelia: giovedì è sciopero Fumata nera dal vertice romano No dei sindacati al piano Presidio davanti all'azienda

Stamani davanti al ministero dello sviluppo economico

Finisce per ora con una fumata nera il vertice romano tra Cloud, i commissari e i sindacati: e giovedì è stato proclamato lo sciopero di tutto il gruppo. Il nodo resta la mancata riassunzione di tutti i dipendenti

I dipendenti Eutelia in protesta
I dipendenti Eutelia in protesta

Arezzo, 7 febbraio 2012 - Protesta davanti alla sede di Eutelia dei dipendenti che si sono radunati dalle 12 alle 14 per chiedere la salvaguardia dei posti di lavoro. Lavoro in concomitanza con la riunione che si svolgeva a Roma al ministero dello sviluppo economico. In serata, poi, i sindacati hanno proclamato una giornata di sciopero per giovedì.

I dipendenti hanno "occupato" anche la sede stradale per distribuire volantini agli automobilisti di passaggio. La protesta ha messo in evidenza le richieste delle maestranze che sollecitano una definizione della vertenza in atto e il mantenimento di tutti i posti di lavoro di Eutelia.

A Roma sindacati Cloud Italia e i tre commisarri stanno trattando per ottenre il via libera all'acquisto della società. Ma l'incontro si è chiiuso con la rottura tra le parti e l'annuncio di uno sciopero, in programma per giovedi' 9 febbraio, l'incontro di rsu e sindacati con la cordata 'Piero della Francesca' che lo scorso 30 dicembre ha vinto la gara per l'acquisizione di Eutelia, l'azienda aretina specializzata in telecomunicazioni.

Al vertice, svoltosi presso la sede romana di Eutelia, hanno partecipato anche i commissari, gli stessi che hanno amministrato il gruppo dal giugno del 2010 e che, in pratica, continuano a farlo. Davanti alle delegazioni sindacali, l'imprenditore italo-inglese Mark De Simone ha ribadito le linee su cui si fonda il progetto industriale da lui rappresentato e che prevede il riassorbimento di 230 addetti subito e la cassa integrazione per i restanti 135, da reintegrare nel giro di due anni qualora venisse raggiunto il 90 per cento del fatturato previsto dal piano.

La richiesta e' stata respinta con forza dal sindacato che domani tornera' in assemblea. Giovedi' e' in programma lo sciopero di tutti i lavoratori del gruppo. Se entro il 16 febbraio non ci sara' un accordo, il ministero per lo Sviluppo economica ha due possibilita': o dare una proroga per continuare la mediazione oppure indire un nuovo bando di vendita.
 

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