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Fiera Antiquaria: "Grande evento
Ma la città non scommette"

Faccia a faccia organizzato da La Nazione tra i protagonisti. Ricette? "Maggiore promozione e accoglienza". Verso parcheggi gratis per la prima domenica

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Arezzo, forum Fiera
Arezzo, forum Fiera

Arezzo, 6 febbraio 2010 - Com’e’ la fiera che oggi taglia la boa delle 500 edizioni? Un gioiello appannato. Dove può trovare il vento di poppa per riprendere a correre? Promozione nuova, aumentando il budget di spesa, risibile, e lavorando in sinergia con l’Apt. Migliore accoglienza agli espositori (con pacchetti di sconti e quant’altro) e ai clienti (rendendo gratuito il parcheggio anche la prima domenica del mese). Una rete che metta ai remi, meglio se nella stessa direzione, i 340 espositori, i circa 70 antiquari e i 400 negozi ed esercizi in sede fissa. Alcune delle proposte emerse dal Forum de La Nazione, con alcuni dei protagonisti dell’evento e davanti ad un discreto pubblico.

Cominciamo dai numeri
Nicchi: «340 espositori fissi, 440 nell’edizione di settembre. Una presenza calcolata dalle 10 alle 15 mila per edizione. Per 500 edizioni sono 7 milioni di visitatori».
La Questura ne indica ventimila, ma considera anche i semplici passanti. E un indotto dai 3 ai 5 milioni a edizione?
Marinoni: «Difficile in questo campo dare risposte esatte: ma sono le cifre indicative che circolano. In ogni caso la Fiera deve ragionare e respirare a due polmoni: i 400 operatori e i 400 commercianti a sede fissa. E’ questa la miscela vincente».

Sindaco, perché la città scommette così poco per i suoi eventi di punta, Fiera e Piero?
Fanfani: «Credo che la crisi non nasca da qui. C’è una disaffezione all’antiquariato, le giovani generazioni hanno esigenze diverse. E la crisi è in tutto il mondo».
Ok: ma 150 mila euro all’anno per un evento da 3 milioni a edizione che investimento sono?
Fanfani: «E’ vero, pochissimo. Dobbiamo fare di più».
Ma quanto pesa la Fiera nella proposta turistica complessiva?
Raffaelli: «Ci sono 105 mostre antiquarie in Italia. E’ chiaro che il pacchetto complessivo è più ampio, non può reggere da sola tutto. Però è un fattore nevralgico: per questo invitiamo gli operatori proprio nella due giorni».

Dal pubblico Fabio Fioroni punta il dito sull’assenza negli organi di stampa internazionali. «Dov’è quella sbandierata? Non la vedo».
Nicchi: «Non è vero, siamo presenti alle grandi borse del turismo e siamo stati da Berlino a Londra. Certo con un budget superiore potremmo fare di più».
Raffaelli: «Siamo disposti come Apt a scommettere di più magari con servizi al posto di risorse. ma quello che è possibile in altre vallate, una promozione unitaria, ad Arezzo pare impossibile
Nicchi: «E’ una splendida notizia, raccoglieremo subito questa idea».

E la sinergia con altre Fiere come Parma?
Nicchi: «Era tutto pronto. Poi si sono tirati indietro. Temono Arezzo: e questo da una parte deve essere considerato positivo».
Il budget è quello: ma almeni evitare di far pagare i parcheggi solo la domenica di Fiera?
Sindaco: «La questione parcheggi è delicata, l’Atam prima di noi aveva quasi due milioni di perdite, ora non più. Comunque l’assessore Banchetti e Nicchi stanno lavorando in questa direzione. Per ora è stato risolto il problema del parcheggio espositori».
C’è fibrillazione per la perdita di posti tra San Francesco e il Corso.
Nicchi: «Intanto fissiamo i numeri. 5 posti in meno a San Francesco. 14 tra via Cavour e il Corso. Abbiamo ridotto la distanza tra i banchi da tre metri a due mezzo».
Ma ci sono espositori sul piede di guerra o verso l’addio
Sindaco: «Lo ammetto, era mia l’idea di creare una piazza-isola, solo per i tavolini. Poi ho capito che era sbagliata. Abbiamo cercato una soluzione di equilibrio».
Portolani: «La Fiera così si interrompe a metà, un buco, più spazi che banchi. La gente andrà verso via Cesalpino e mollerà il Corso».
Nicchi: «Il piano è già in Comune: volendo ci sono spazi per venire ancora incontro agli espositori».

Dal pubblico Anna Lapini rilancia: «Il mio negozio è nel Corso. Gli espositori sono stati quelli che mi hanno fatto crescere. Da noi commercianti deve venire un approccio diverso e tanta gratitudine: senza espositori si chiude».
Portolani: «Togliere 3 banchi in cima al Corso e 3 sotto significa affondare la Fiera in quella zona».
Gianni Rossi: «Perché non fare il deballage (vendita diretta da operatori a operatori) alla Cadorna?
Sindaco: «Non possiamo sacrificare il parcheggio».
Rossi: «E un corso di storici dell’arte per alzare la qualità della proposta e delle richieste?
Puglisi: «E’ un’idea: avanti».

Il ruolo dei commercianti? Ad esempio i famosi pacchetti agevolati per gli espositori
Marinoni: «Credo che da parte di tutti ci sia l’intenzione di stringere su questo aspetto. La Fiera è una ricchezza per tutti: è fondamentale unire le energie».
Certo non ci fossero stangate sui prezzi in quei giorni...
Marinoni: «Irregolarità, da evitare. Ma non incide sul discorso di fondo».

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