Via Signorelli sta in coda
e i soldi ce li mettiamo noi
La morsa del traffico. Cantieri in tutta la città: un milione di lavori con gli incassi dei parcheggi a pagamento. presto altri interventi in via Veneto, Poggio del Sole, via Spinello e centro storico
TRAFFICO IN TILT. Raccontateci la vostra esperienza sui disagi nelle strade aretine
Arezzo, 4 febbraio 2010 - Venghino, signori, venghino, c’è una bella coda pronta per voi. In via Signorelli, dalle parti dell’Aci, gli automobilisti imprecano da giorni contro il cantiere che li costringe a mettersi in fila. Tutti insieme appassionatamente e in linea con la costituzione: senza distinzione cioè di sesso, di lingua, di opinioni, di condizioni personali o sociali. Non è una consolazione, d’accordo, ma forse potrebbe esserlo il cartello che indica il cantiere: lavori finanziati con i proventi dei parcheggi a pagamento. Come a dire che i soldi ce li mettiamo noi, monetina per monetina che entrano nei parcometri, fino a un incasso annuale per l’Atam di due milioni e mezzo di euro.
Perchè è una consolazione? Bè, perchè fino allo spin-off dell’Atam tanto contestato, fino a quando cioè la vecchia società municipalizzata del trasporto pubblico non si è liberata del ramo bus, ceduto alla Lfi, e non è diventata azienda per la mobilità, di queglio spiccioli che ci servivano a guadagnarci un’ora di sosta non abbiamo mai rivisto un centesimo. Finivano tutti nello sprofondo della gestione trasporto, a ripianare il deficit in stile profondo rosso degli autobus urbani, le corriere come le chiamano gli aretini. Adesso, perlomeno, i soldi nei parcometri ce li infiliamo lo stesso, ma qualcosa ci torna indietro sotto forma di servizi.
Via Signorelli, dove si stanno rifacendo manto stradale e parcheggi, non è neppure il primo esempio. Alla vigilia di Natale era già toccato, fra qualche polemica dei commercianti per il periodo scelto, a via Guadagnoli, via Margaritone e un pezzo di Poggio del Sole. In tutto, di qui alla fine dell’anno, l’Atam, Spa controllata al cento per cento dal Comune, investirà un milione di euro. Che non sono una cifra da guinness, ma non sono neppure bruscolini. In zona Aci gli operai ci sono già da una decina di giorni e ci resteranno ancora per un mesetto, come annuncia il presidente dell’Atam Francesco Falsini. Il che significa ancora code e disagi, soprattutto nelle ore di punta.
Poi, spiega ancora Falsini, toccherà all’ultima fetta di Poggio del Sole, a via Spinello e via Niccolò Aretino, al tratto di via Garibaldi dalle carceri all’incrocio con via San Lorentino, alle piazze di Santa Maria in Gradi, del Commissario e del Seminario. In via Vittorio Veneto, dove c’è già il mega-cantiere del Comune, l’Atam si occuperà del rettilineo finale, da via Piave fino al semaforo di via Michelangelo. E non finisce qui, perchè l’ex municipalizzata ha grossomodo un altro milione e mezzo da spendere. Lo farà in cartellonistica stradale e in bike sharing, cioè biciclette pubbliche a noleggio. Per una volta, insomma, il solito stucchevole annuncio («Stiamo lavorando per voi») non è solo uno slogan a vuoto. Stanno lavorando per noi e con i nostri spiccioli.
Salvatore Mannino
