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Prima pietra per la rinascita
di via Roma: Sì al progetto

Ampliamento dei marciapiedi. Pista ciclabile e corsia autobus sul lato destro per chi arriva dal Giotto. Opera in 4 lotti

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Via Roma - Portici (Foto Tavanti)
Via Roma - Portici (Foto Tavanti)

Arezzo, 3 febbraio 2010 - Apri gli occhi e ti sporgi su un fiume di macchine, impegnate a risalire la corrente come salmoni. Li chiudi e al posto dei salmoni potrebbe far capolino il commissario Maigret, a passeggio in uno dei tanti boulevard parigini. O magari nei viali ottocenteschi aretini. Dell’800 per ora hanno a malapena il profilo, di certo non il profumo, spruzzato di carburante. Ma domani torneranno nei loro panni. La giunta ha approvato il progetto preliminare del boulevard. Il nostro boulevard, verrebbe da dire: ma sbaglieremmo, almeno in parte. Perché del nuovo assetto di via Roma, via Crispi e via Petrarca «La Nazione» si è fatta sì portavoce ma raccogliendo le istanze della gente. Un po’ come sempre nella sua storia, guarda caso dalle radici ottocentesche. I viali hanno fatto il primo passo concreto. Forse perfino il più importante, passando dall’ipotesi alla certezza dei finanziamenti. Copiosi.

 

In tutto 3 milioni e 400 mila euro. 450 mila per il completamento di piazza Guido Monaco, rimasta finora orfana di marciapiedi decenti. Settecentomila per via Guido Monaco, dall’incrocio con via Garibaldi alle soglie della Stazione. Un milione e mezzo, o quasi, per il cuore del progetto: via Roma e via Crispi. 850 mila per via Petrarca. La somma, provate, dovrebbe resistere perfino alla prova del nove. Un intervento già diviso in quattro lotti. Ma la cui scansione non necessariamente corrisponderà a quella reale dei tempi. Se non in un passaggio: via Petrarca sarà l’ultimo anello della catena. «Il finanziamento per gli altri lotti — conferma l’assessore Franco Dringoli — rientra già tra le risorse inserite nel bilancio del 2010, quella di via Petrarca scivola nel 2011». L’obiettivo? Progetto definitivo pronto per maggio, a settembre gara d’appalto conclusa e lavori in autunno. Che lavori? Il quadro, pennellata più pennellata meno, è noto. L’ampliamento dei marciapiedi da entrambi lati delle strade interessate.

 

Una pista ciclabile che si sviluppi invece sul fianco destro per chi in futuro imboccherà in sella alla due ruote la strada proveniendo da via Giotto. Fianco sul quale tra corsia delle bici e percorso pedonale il marciapiede sarà di circa 4 metri di larghezza. Un marciapiede gigante. Per una strada che conservi la direzione di marcia attuale, quindi da piazza Guido Monaco verso est. E anche la corsia preferenziale degli autobus, aspetto che sta particolarmente a cuore all’assessore Roberto Banchetti, l’altro garante di giunta del progetto. Conservi tutto: meno i parcheggi. Se non delle piazzole di carico e scarico, sorta di insenature nelle quali la via rientrerà per consentire l’ultimo angolo di sosta veloce. Con ogni probabilità posizionata, almeno in via Roma, all’altezza della piazzetta Sant’Adriano. Per il resto alberature leggere, ma come le insenature solo sul lato opposto alla pista ciclabile, qualche seduta e una pavimentazione di pietra che valorizzi le strade.

 

Curata in particolare davanti all’Anfiteatro, per aprire una sorta di proscenio (un ideale "ecco a voi...") all’ingresso principale del monumento. Uno stile unico che accomuni l’uno all’altro tutti gli assi ortogonali che si incrociano in piazza Guido Monaco: un nodo tra la viabilità tangenziale da est (via Roma e via Crispi), da ovest (via Petrarca), da nord (via Guido Monato sul lato di San Francesco) e a sud (l’altro ramo verso la stazione). Con Guido Monaco lì, nel mezzo: a guardare, distaccato ma in fondo curioso, cosa diavolo gli stia succedendo intorno.

Alberto Pierini

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